Allegri l’alchimista e quell’odore di speranza: prima inebriante, poi terribile. Ma, chapeau!
Resta, quell’odore. Forte, fortissimo, che sembra non si tolga. È l’odore della speranza, che s’era fatto sempre più intenso: aveva inebriato il popolo bianconero, fino a ubriacarlo di gioia. È che per ottanta minuti i marziani sembravano meno lontani, i sogni più vicini, le speranze più concrete. E scommettiamo che qualcuno, tra il meravigliato e … Leggi tutto


