Pavlidis nel mirino della Juventus per l’attacco, ma il Benfica chiede cifre proibitive. La clausola rescissoria del centravanti greco è fissata a 100 milioni di euro, ostacolo principale che complica ogni trattativa.
La valutazione del Benfica frena l’operazione
Vangelis Pavlidis, punta centrale greca nata nel 1998, si è affermato come elemento centrale nello schieramento tattico del Benfica. Le prestazioni del calciatore hanno attirato l’interesse di diversi club europei, compresa la dirigenza torinese. Il Benfica tuttavia mantiene una posizione rigida sulla valutazione dell’attaccante, deciso a tutelare l’investimento senza concedere sconti sostanziali.
L’ostacolo economico è decisivo. I dirigenti di Lisbona non intendono allontanarsi dalla cifra della clausola rescissoria per qualsiasi eventuale cessione del cartellino. Una simile valutazione rende l’operazione accessibile solo a fronte di un impegno finanziario di primissimo piano, ben oltre le spese ordinarie di mercato.
Milan, Barcellona e Tottenham: la concorrenza per Pavlidis
La Juventus non è sola nella corsa al greco. Anche il Milan monitora con attenzione la situazione dell’attaccante della nazionale ellenica. Sul fronte internazionale, il Barcellona in Spagna e il Tottenham nella Premier League inglese hanno acceso i loro radar su Pavlidis, complicando ulteriormente i piani della società bianconera.
Per superare la concorrenza e coronare la trattativa, la Juventus dovrà presentare un progetto sportivo convincente al giocatore e alla dirigenza portoghese. L’evoluzione della vicenda dipenderà dalla volontà dell’attaccante e dalla capacità della società torinese di giustificare un investimento di tale portata nel calciomercato europeo.
