Futuro Kean, la Juve ragiona: alla fine la scelta potrebbe sorprendere (qualcuno)

Futuro Kean, la Juve ragiona: alla fine la scelta potrebbe sorprendere (qualcuno)


Moise Kean porta con sé tanto talento quante domande: il rinnovo ha sciolto un dubbio, ma resta ancora da decidere il suo immediato futuro. Ora, infatti, bisogna decidere dove giocherà questa stagione: i ragionamenti sono ancora in corso.

Tutti lo vogliono…

L’ottimo pre-campionato e l’impossibilità di arrivare a Patrik Schick, infatti, hanno reso la scelta meno scontata del previsto.

Si pensava a un prestito – ovviamente: secco – e si sono valutate varie candidate. Mino Raiola, agente del ragazzo, durante la (lunga) trattativa per il rinnovo, aveva espresso la sua preferenza: lo Zwolle, in Olanda.

Stando a quanto riporta Goal.com, però, l’ipotesi non convince la Juventus. Anche in Italia si sono mosse diverse società: tra tutte, VeronaCrotone. I bianconeri, tuttavia, non hanno fretta: ma la promessa è di farlo partire in prestito. È stata questa una delle basi dell’accordo per il prolungamento.

Gioiello prezioso

Una strada quasi obbligata per permettere a Moise di crescere con tranquillità. La Juve sa di avere per le mani un fenomeno, che aveva attirato l’interesse di diversi grandi club. Il Manchester City aveva fatto sul serio, ma anche l’Arsenal in passato ci aveva provato.

Nonostante l’accordo raggiunto, inoltre, si parla ancora di squadre disposte a mettere sul piatto cifre importanti per portarlo via da Torino. Ma c’è la certezza che la Juventus non voglia privarsi, e non si priverà, di un talento così cristallino.

Ipotesi… Juve

Ecco perché l’argomento è sempre vivo e centrale nei frequenti contatti con Raiola. Si vuole prendere la decisione migliore, di comune accordo con il ragazzo e l’entourage. Alla fine, proprio per valutare al meglio l’enfant prodigeKean potrebbe rimanere fino a gennaio.

Trovare spazio per lui non sarebbe facile, visto l’affollamento in attacco. Il posto di vice-Higuain, però, potrebbe essere perfetto per lui. C’è Mandzukic, sì, ma il croato è fondamentale sull’esterno e, quindi, una soluzione aggiuntiva può fare comodo.

La sfida non farebbe paura a un ragazzo che ha già dimostrato di avere personalità. Sarebbe sicuramente disposto a giocarsela, anche contro campioni già affermati e altri in rampa di lancio.