Cos'è diventato l'antijuventinismo

Cos’è diventato l’antijuventinismo


Su tutti i giornali, in prima pagina ogni giorno. Ma comunque non fa notizia. Cosa? L’attacco nei confronti della Juventus. Puntuale come un orologio svizzero, ogni qualvolta c’è sentore nell’aria di una vittoria bianconera, arrivano le polemiche. Gli insulti. Le recriminazioni. È una storia trita e ritrita. Ricordate? L’anno scorso era il complotto contro il Napoli, vista l’ingiusta squalifica di Higuain. Qualche anno fa, invece, era “er sistema” di De Sanctis. E no, non c’entra nulla che queste squadre abbiano sempre perso sul campo. Questo, per loro, è un discorso “a parte”, come il campionato che dovrebbe fare la Juve (do you remember)?

COMUNICATI FARLOCCHI

“In risposta alle recenti dichiarazioni apparse sui media, il Club non comprende il motivo per cui Juventus FC continui a riferirsi all’Inter, mentre la nostra attenzione non è mai stata su di loro.” Ehi ehi, un attimo: riavvolgiamo un po’ il nastro. Come avete potuto ben capire, questo era il comunicato di risposta dell’Inter alle parole di John Elkann. Ma cosa significa esattamente “mentre la nostra attenzione non è mai stata su di loro”? Eppure, nei giorni scorsi, abbiamo visto di tutto: dalle moviole (le quali hanno confermato la bontà dell’arbitraggio di Rizzoli), ai video sul web che, come ha dichiarato Marotta, mistificavano i fatti avvenuti allo Juventus Stadium, alle lamentele pubbliche dei tesserati – Pioli e Gagliardini su tutti – e non – Moratti – dell’Inter. Come? Sì, si lamentavano dell’arbitraggio e non hanno mai nominato la Juve. Ciò, però, non toglie che il loro obiettivo è stato palesemente quello di screditare la vittoria assolutamente meritata di una squadra che in campo ha legittimato il risultato.

Alle parole di Pioli e Gagliardini ha fatto seguito anche il video “dello scandalo”: quello in cui Rizzoli ha fermato, apparentemente senza motivo, Icardi involato in porta. Peccato che c’era una sostituzione in atto. Chi ha reso pubblico quel video? Inter Channel: canale ufficiale della società. Intento? Sempre lo stesso: screditare la vittoria della Juventus.

Qualcuno dei lamentoni ha mica detto che il migliore in campo dell’Inter è stato Handanovic? O che la Juventus ha colpito due traverse, mentre nel secondo tempo Buffon era impegnato a risolvere il sudoku? No, ancora una volta questo è discorso a parte. I discorsi che riguardano il campo, infatti, non competono agli avversari, ma soltanto a Madama.

L’ODIO DI NAINGGOLAN

Mica è finita qui? No, perché è spuntato, poi, sul web, il video del Ninja. Radja Nainggolan ha ammesso il proprio odio nei confronti della Juve. Fino a qui, nessun problema. Il belga, però, si è fatto poi paladino della giustizia affermando che “i bianconeri hanno sempre vinto grazie a un rigore o a una punizione”. Ma davvero? Proprio lui? Lui che ha usufruito di ben 10 calci di rigore – DIECI -, fa la morale alla Juventus che ne ha ricevuti solo due? E, in tutto questo, la Roma si trova distanziata di 7 punti dalla Juventus. Un abisso, visto che siamo solo a febbraio. La serietà, dunque, non riusciamo ancora a trovarla. Ah, per la cronaca: Nainggolan ha affermato che la Roma vincerà o lo scudetto o la Coppa Italia (con annesso doppio successo nel derby): magari ha ragione, magari ce lo segniamo.

ANTIJUVENTINISMO DILAGANTE: LA COALIZIONE

E siamo, dunque, arrivati al punto. L’Inter e Nainggolan diventano, in questo contesto, gli eroi, i vigilanti che vogliono smascherare i ladri e coloro che rubano i sogni altrui. La Juventus, naturalmente. Una coalizione che vede, al suo interno, tutte le squadre che non sono la Vecchia Signora. Chiunque si sia stancato del dominio bianconero, appoggia la coalizione. Qualcosa di aberrante e che va al di là di qualsiasi senso sportivo: vinca chiunque, ma non la Juve. Del resto, come abbiamo accennato in precedenza, questa non è una novità. Capita tutti gli anni.

STILE JUVE

Come si risponde a tutto questo? Semplice, non si risponde. Non si risponde perché farlo significherebbe un abbassamento generale di livello, significherebbe mettersi sullo stesso piano di chi non riesce a far valere i propri valori all’interno del campo. Pertanto, una risposta c’è: continuare a vincere. Senza recriminazioni: come avvenuto a Milano, a Genova o a Firenze. Sconfitte macchiate da episodi arbitrali, ma nessuno se n’è lamentato. Nessuno ci ha fatto caso. In questo caso, le moviole erano addirittura favorevoli ai bianconeri, ma nessun tesserato (o non, fate vobis) si è preso la briga di lamentarsene. Perché? Troppo semplice spiegarvelo. Tra la Juventus e le altre, l’abisso non c’è soltanto in classifica. Ed è proprio questo comportamento che lo crea. Fino a quando le altre squadre reagiranno così alle vittorie della Juventus, con vittimismo e rassegnazione, senza cercare di arginarlo nel rettangolo verde, i bianconeri potranno dormire sonni tranquilli. Come accade, praticamente, da 5 anni e mezzo a questa parte.

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