La moviola di SJ - Partita difficile per Rizzoli. Chiellini rischia su Icardi, Medel controlla con il braccio

La moviola di SJ – Partita difficile per Rizzoli. Chiellini rischia su Icardi, Medel controlla con il braccio


Una vittoria importantissima contro un avversario molto tosto. La Juventus esce indenne dal Derby d’Italia, con i 3 punti, come accade oramai da 28 partite consecutive. L’arbitro del match, Nicola Rizzoli, ha dovuto dirigere una partita difficile, piena di episodi, in cui l’animo dei calciatori era abbastanza infuocato. Lo stesso allenatore dell’Inter, Stefano Pioli, nell’immediato post-partita, è sembrato molto arrabbiato per le decisioni, a suo parere, discutibili, del direttore di gara. Analizziamo gli episodi.

18′  – L’INTER CHIEDE DUE RIGORI

Dagli sviluppi di un corner, l’Inter chiede due penalty, rispettivamente per falli di Chiellini su Icardi e Lichtsteiner su D’Ambrosio. Per quanto riguarda il primo intervento, il difensore bianconero rischia tantissimo, perché allarga il braccio sull’attaccante nerazzurro in modo imprudente. Icardi stava per superare il difensore bianconero. Si nota tutto il mestiere e la malizia dello juventino che cerca di mantenere il vantaggio di posizione sul centravanti argentino, nonostante quest’ultimo cerchi di sfilargli via. Rizzoli avrebbe potuto sanzionare con la massima punizione, viste le direttive europee. Sull’altro contatto, invece, c’è poco da dire: la trattenuta è reciproca, e anzi, D’Ambrosio trattiene per primo Lichtsteiner sul collo. Fa bene Rizzoli a far proseguire.

36′ – ANCORA PROTESTE NERAZZURRE: MANDZUKIC SU ICARDI

Nel dopopartita, Stefano Pioli si è soffermato anche sullo scontro Mandzukic-Icardi in area di rigore. L’intervento dell’attaccante bianconero è sicuramente rischioso, ma il croato tocca il pallone. Sullo slancio poi colpisce anche Icardi, ma in quel caso lo scontro è dinamico. Mandzukic, infatti, anticipa Icardi, il quale, sapendo questo, non chiede la massima punizione, ma il corner. Decisione corretta, in questo caso, da parte di Rizzoli.

38′ – 42′ – MANCATA AMMONIZIONE A GAGLIARDINI

Al 22′ del primo tempo, il direttore di gara ammonisce Pjanic al primo fallo. Non attua, però, lo stesso ragionamento per Gagliardini. Il neo centrocampista interista, infatti, stende al 38′ Mandzukic con un brutto intervento. Invece di sanzionarlo, Rizzoli lo richiama a lungo. Poco dopo, però, Gagliardini atterra Alex Sandro con una scivolata, da dietro, al vertice dell’area di rigore. Anche in questo caso, l’arbitro non lo ammonisce: non saranno gli unici due falli pericolosi della partita dell’ex Atalanta.

46′ – MEDEL STOPPA DI MANO IN AREA DI RIGORE

All’inizio del secondo tempo un altro episodio che fa discutere. Medel, infatti, stoppa in area nerazzurra un pallone aiutandosi con il braccio. Il cileno non ha pressione, né la sfera gli viene calciata addosso violentemente: è praticamente da solo e sbaglia a valutare la caduta del pallone. Rizzoli avrebbe potuto segnalare il calcio di rigore.

73′ – AMMONIZIONE PER CHIELLINI

Al 73′ Chiellini si rende protagonista di un brutto fallo ai danni di Gagliardini. L’intervento del livornese è scomposto e avrebbe potuto fare male al centrocampista nerazzurro, qualora l’avesse colpito. L’irruenza e la pericolosità gli costano il giallo, ma può ritenersi fortunato: se avesse preso l’avversario, avrebbe meritato il rosso.

92′ – ESPULSIONE DI PERISIC

Negli ultimi minuti del match, l’arbitro fischia un calcio di punizione per la Juventus sugli sviluppi di un corner. Il fallo, in realtà, in area bianconera, non c’è: il direttore di gara opta per il solito fallo di confusione. Ne nasce un parapiglia, nel quale viene ammonito Handanovic ed espulso Perisic. Provvedimento, quest’ultimo, abbastanza discutibile, in virtù del fatto che Rizzoli era stato molto clemente con le proteste degli altri calciatori, sia bianconeri che nerazzurri, nel corso del match.

GIUDIZIO COMPLESSIVO SULL’ARBITRO

È difficile giudicare un arbitro dopo una partita del genere. Juve-Inter è un match complicato da arbitrare, in cui ovviamente gli animi si surriscaldano e mantenere la calma, per 90′, non è facile per un arbitro. Ci sono episodi discutibili, soprattutto i due rigori non concessi da una parte e dall’altra e la mancanza di uniformità nel metro di giudizio, soprattutto per quanto riguarda i cartellini gialli, ma Rizzoli non merita un’insufficienza piena. La sua è stata una partita mediocre; con un arbitro diverso sarebbe potuta finire anche molto peggio.