Francisco Conceição si presenta ai nastri di partenza con una struttura fisica rinvigorita. Due anni di lavoro alla Juventus e qualche chilo di massa muscolare in più gli permettono oggi di reggere l’impatto con i difensori più fisici.
Il potenziamento muscolare rappresenta il primo tassello del piano congegnato da Luciano Spalletti per trasformare l’esterno portoghese in un’arma letale. Se finora Conceição è stato imprescindibile per la capacità di spaccare le difese avversarie nell’uno contro uno, il tecnico gli chiede ora il definitivo salto di qualità: meno ossessione per il duello isolato e più caccia alla porta avversaria, attraverso gol in prima persona e assist calibrati al millimetro.
Il sistema 3-4-2-1 e il ruolo di trequartista
Come ne scrive La Gazzetta dello Sport, la svolta tattica potrebbe arrivare dal sistema 3-4-2-1. Nel tridente classico l’esterno lusitano gioca vicino alla linea del fallo laterale; agire da trequartista centro-destra ne calibra le energie e ne moltiplica le soluzioni.
Partendo più accentrato, Conceição può dialogare da vicino con la punta centrale, tentare percussioni dirette verso l’area o servire tagli sul secondo palo.

Lo status internazionale e le rotazioni in bianconero
A spingere questa evoluzione c’è anche il nuovo status conquistato nel Portogallo sotto la guida di Jorge Jesus, che lo considera una risorsa fondamentale per inventiva e freschezza.
Tra le necessarie rotazioni con Edon Zhegrova e un ruolo sempre più centrale nello scacchiere bianconero, l’ex Porto è pronto a dimostrare che la sua crescita è matura per fare la differenza già dalla trasferta di domenica in Sardegna.
