Kerim Alajbegovic torna a disposizione della Juventus dopo il ritiro anticipato dalla Bosnia. Il commissario tecnico Barbarez ha escluso il giovane talento bianconero dalla convocazione per il match di questa sera contro la Polonia, optando per una gestione precauzionale delle sue energie.
Nessun problema fisico: sospiro di sollievo per la Juventus
L’esterno sinistro era stato sostituito venerdì nella gara contro la Svezia (conclusasi 1-1) dopo aver segnato il gol del pareggio. Gli esami medici hanno escluso lesioni o sovraccarichi muscolari: l’uscita dal campo dipendeva unicamente dalla stanchezza accumulata per il fitto calendario di impegni. Barbarez ha preferito non rischiare una ricaduta in vista del rientro in Italia.
Nelle prossime ore Alajbegovic raggiungerà Torino per mettersi nuovamente a disposizione di Luciano Spalletti. La Juventus lo avrà a pieno regime per la trasferta di domenica sera contro il Cagliari, dove continuerà a occupare la fascia sinistra dell’attacco bianconero.

La sua importanza per Spalletti
Quale ruolo per Alajbegovic nella Juve di Spalletti? L’allenatore lo ha descritto dopo la vittoria sul NEC in Europa League come un giocatore che sta maturando a vista d’occhio, capace di fare scelte di qualità e di pulizia di gioco. La continuità di impiego lo sta formando in tempo reale, trasformandolo nella soluzione principale sulla sinistra offensiva bianconera. Il classe 2007 è diventato titolare inamovibile sulla corsia mancina, complici le assenze prolungate di Yildiz e il recupero ancora in corso di Boga.
Il rientro anticipato dalla Bosnia consentirà a Spalletti di testare ulteriormente le condizioni di Alajbegovic nei prossimi giorni, ma l’intenzione è quella di schierarlo domenica in Sardegna. La gestione precauzionale della Bosnia si rivela funzionale al progetto tattico della Juventus, che conta di ritrovare il giovane esterno nelle migliori condizioni possibili per il proseguo della stagione.
