Giovanni Carnevali detta la linea per il futuro della Juventus: puntare su giocatori italiani di qualità, evitare stranieri mediocri e costruire una squadra attraverso un percorso condiviso con lo staff tecnico.
La strategia di Carnevali
L’amministratore delegato bianconero, ospite al Festival dello Sport di Trento, ha esposto una strategia di mercato radicalmente diversa dai precedenti fallimenti. La Juventus non insegue più nomi altisonanti senza logica progettuale. Carnevali ha chiarito:
“La mia idea è quella di portare giocatori italiani. Non è facile, il mercato internazionale è ampio. La Juve ha bisogno di giocatori forti e la voglia è quella di inserirli, anche giovani”.
L’obiettivo è costruire una squadra competitiva partendo da fondamenta solide, non da acquisti dispendiosi e inadatti.
L’area sportiva di Carnevali: decisioni condivise e fiducia a Spalletti
Il dirigente ha descritto il funzionamento dell’area sportiva bianconera come un organo collegiale. Insieme a Massara e Ottolini, Carnevali lavora a una selezione rigorosa: giocatori visti dal vivo, conosciuti personalmente, valutati non solo per il talento ma per l’inserimento nel progetto.
“La scelta parte da una selezione di giocatori visti dal vivo e, se c’è la possibilità, da conoscere. Non è stato un mercato facile, ma non per mancanza di denaro. La famiglia Elkann ha fatto un grande sforzo. Abbiamo bisogno di giocatori che un domani saranno rivendibili a 70/80 milioni. Non siamo competitivi con il mercato della Champions”.
Le parole su Spalletti
La fiducia in Spalletti è incondizionata, ma Carnevali non nega le difficoltà iniziali. Dopo la sconfitta con il Sassuolo, la piazza si è scatenata contro l’allenatore. L’Ad però ha visto oltre le apparenze: “
Non ha bisogno di essere difeso da me. Credo che nei momenti difficili come la sconfitta con il Sassuolo si è scatenato tutto contro Spalletti, ma io so che allenatore straordinario è, capace e che insegna. Conte è un amico, so che è un allenatore top, ma non è un nostro pensiero e non lo è mai stato. Magari ci fossero altri allenatori come Spalletti nel nostro campionato”.
Il futuro della Juventus dipende dalla capacità di mantenere questa linea. Carnevali ha le idee chiare: italiani di valore, giovani di prospettiva, decisioni condivise, continuità tecnica. Il mercato di gennaio sarà il primo test concreto. La Juventus cercherà opportunità coerenti con la strategia, non acquisti disposti. Il progetto di Carnevali alla Juventus richiede pazienza, ma promette stabilità strutturale.
