Le 6 mosse di Paratici per la nuova Juve

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Gli obbiettivi prefissati dal ds juventino Fabio Paratici a inizio sessione estiva di mercato erano chiari agli occhi di tutti, ovvero il ringiovanimento dell’età media della rosa e l’abbassamento immediato del monte ingaggi per risanare al più presto un bilancio per niente rassicurante.

La strategia di Paratici passa fondamentalmente da sei mosse rivoluzionarie per la rosa da mettere a disposizione di Pirlo.

La prima, anche per ordine di tempo, è l’inserimento del brasiliano Arthur Melo, che nello scacchiere bianconero va a sostituire un partente dichiarato da tempo come Miralem Pjanic; l’ex Barcellona andrà a guadagnare 1,5 milioni in meno rispetto al bosniaco (5 rispetto ai 6,5 di Pjanic) e porterà una differenza di 6 anni, per niente da sottovalutare.

Vicino a lui troviamo lo statunitense McKennie, da comparare con il francese Matuidi. Rispetto all’ex PSG, McKennie guadagna 2 milioni in meno (da 4,5 a 2,5) e conta ben undici anni in meno sulla carta d’identità.

Non è il 9 che tutti si aspettavano, ma Alvaro Morata rispetto all’ultima vera prima punta juventina Gonzalo Higuain, garantisce voglia e freschezza di un’ariete più giovane di 5 anni e un risparmio di 2 milioni netti sullo stipendio.

Dopo rifiuti su rifiuti, Fabio Paratici è riuscito, almeno per quest’anno, a piazzare Douglas Costa col prestito secco al Bayern. La facilità di calcio e dribbling col mancino, anche se con caratteristiche di posizione leggermente diverse, verrà sostituita da Dejan Kulusevski; i milioni netti di differenza sono 3,5, gli anni 11 e la prima partita allo Stadium degna di un futuro campione.

L’ultimo acquisto in casa bianconera è il tanto cercato Federico Chiesa di cui si parla ormai da giorni. Viene paragonato, per caratteristiche di ruolo, all’ultima cessione, il fresco fresco addio in prestito secco di De Sciglio direzione Lione; gli anni di differenza sono 5, l’unica “pecca” sono i 2 milioni netti in più che l’ala della nazionale andrà a guadagnare rispetto all’ormai ex 2 bianconero.

Dopo diverse stagioni in anonimato, Daniele Rugani cede e va al Rennes, anche lui in prestito e con il mancato arrivo dell’esterno dal Chelsea (Palmieri o Alonso), sarà Frabotta a prendere il suo posto, avendo anche già dimostrato di poter reggere il compito da sostituto di fascia come con la Sampdoria. I milioni risparmiati sull’ingaggio sono 3 e gli anni di differenza ben 5.

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