Moggi a Radio Bianconera: "Higuain non parte, Icardi resta all'Inter"

Moggi a Radio Bianconera: “Higuain non parte, Icardi resta all’Inter”

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Ha parlato ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso del programma radiofonico ‘Cose di Calcio’, l’ex direttore sportivo bianconero Luciano Moggi. Durante il corso dell’intervista, l’ex ds ha voluto dire la sua riguardo parecchi argomenti: “È un mercato in confusione, ci sono troppi giocatori a parametro zero a cui vengono dati stipendi altissimi con contratti pluriennali. Nel momento in cui  uno decide di darli via per far delle plusvalenze succede che loro non accettano il trasferimento perché non andrebbero a guadagnare la stessa cifra. Se la plusvalenza non è veritiera genera un debito per il futuro, è un modo per tamponare. Il Parma è fallito per un eccesso di plusvalenze. Questo è il motivo per cui tante società hanno un debito nel bilancio. Le società quando prendono un giocatore a zero restano schiave dello stipendio che gli danno. Penso ad esempio a Rabiot, nell’immediato è buono per le esigenze della squadra, ma tra due o tre anni diventerà difficile rivenderlo per questioni di ingaggio. Ma ce ne sono tanti. Quando si prendono dei parametri zero bisogna stare attenti a non dargli un ingaggio altisonante. Rabiot è un buon giocatore, non si discute, ha frequentato le grandi platee e farà buona figura a Torino, ma 7.5 milioni mi sembrano eccessivi”.

Alla fine la Juve riuscirà a fare le operazioni che vuole fare? “Resterà quasi sicuramente Higuain che ha dimostrato di essere una buona spalla per Ronaldo. Icardi? In questo momento si può fare ben poco perché il giocatore comanda, se lui dice che resta all’Inter non ci sono santi che tengano. Ma penso che sia anche l’Inter che non vuole darlo alla Juventus. Se lo vendessero per 30 milioni lo prenderei. Per il resto se il male non viene curato all’inizio poi diventa difficile. Oggi sono i giocatori che comandano, nel momento in cui diventano grandi vogliono andare via. Le società devono essere più tutelate, devono poter sciogliere i contratti per il cattivo comportamento del giocatore o del suo procuratore. Le parole di Wanda Nara potevano mettere in crisi lo spogliatoio e chi mette in crisi lo spogliatoio deve essere punito o comunque sanzionato. Così comanda solo il giocatore”.

L’Inter fa paura? “Sì, molto. La partita con il Lecce ha evidenziato come alcuni giocatori sembrino rinati, hanno dato la dimostrazione di come il carisma di Conte possa trasformare i calciatori. Quando parla lui è credibile, chi non lo ascolta come Icardi viene messo all’angolo. Quando un allenatore sa fare tutte queste cose è un manager. In più è un motivatore”.

Juve-Napoli? “È indecifrabile perché arriva troppo presto. Alla seconda giornata ancora non ci sono formazioni al completo né con una forma accettabile. La Juventus ha dimostrato carenze nel secondo tempo, il Napoli ha dimostrato carenze a centrocampo. Non penso che cambi qualcosa nella formazione della Juventus, potrebbe giocare qualcuno dei nuovi, ma bisogna andare con cautela”.

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