12 marzo: San Massimiliano

12 marzo: San Massimiliano


“La Juventus vincerà 3-0 con tripletta di Ronaldo e passerà il turno”, dicevano i gufi, quasi per esorcizzare la paura, quasi per schernire quello che era il più remoto sogno della metà bianconera dell’Italia. Dopo il 2-0 del Metropolitano, la Juventus era chiamata ad una remuntada e così è stato. Al comando un sol uomo, che doveva rispondere, stasera più che mai, a tante, troppe critiche: Massimiliano Allegri.
Dopo la gara dell’andata, le critiche sull’XI titolare avevano sommerso Allegri (con l’esclusione di Cancelo su tutti), superate solo dalle asprissime critiche di stampa e tifosi sulla scialba e deleteria prestazione in campo.

NOTTE PERFETTA

Sarà un caso, una combinazione, ma oggi, mercoledì 12 marzo, è San Massimiliano. Mai epiteto fu più indicato: l’allenatore livornese ha messo in mostra tutta la sua genialità… e quel pizzico di coraggio in più del solito. La scelta di Spinazzola titolare era rischiosa, anche forzata e perciò se si vuole fortunata, ma vincente: l’ex Atalanta finchè ne ha avuto non si è mai rismarmiato, sgroppando sulla fascia. L’esclusione di Dybala? Una scelta ponderata, tra intuizione tattica e consapevolezza della completezza della rosa, senza dimenticare l’illuminante posizionamento di Emre Can alle spalle di Cancelo, per permettere al portoghese di spingere con serenità. La ciliegina sulla torta, con quella spavalderia forse insolita, ma necessaria questa sera, è stata la sostituzione di Spinazzola con Dybala, e la successiva ri-disposizione tattica degli 11 in campo.

LE CRITICHE

E’ indubbio che la Juventus del 2019 non sia stata una squadra spumeggiante e che la partita di Marid sia stato il punto piò basso della stagione, ma e critiche piovute a società, calciatori e staff tecnico sono state tante, aspre e spesso ingenerose. Mister Allegri ha sempre dovuto convivivere con una folta e nutrita schiera di detrattori, ma la risposta è stata di quelle importantissime: applausi a scena aperta per Max, che ha saputo toccare i tasti giusti e ha saputo sopratutto migliorarsi in poche settimane, non ricommettendo gli errori dell’andata e credendoci fino alla fine.

L’UOMO IN PIU’

C’è tanto di Allegri i questa vittoria ed in questo passaggio del turno, ma il mister sapeva di poter fare affidamento su un Ronaldo in crescita, arrabbiato e motivato. Lo scorso anno la Juve uscì con un penalty di CR7, che simbolicamente questa sera glielo ha restituito. Dopo la gara dell’andata Max ha predicato halma, con l’appoggio fondamentale di Chiellini e con la voglia di mangiarsi i vecchi cugini colchoneros di Ronaldo, che fino stasera aveva scritto il suo nome soltanto una volta nel tabellino: l’uomo in più, tra le mani della geniale e bizzarra, forse quasi incomprensibile, mentalità di un allenatore che sa fare, disfare, sbagliare e correggersi, ma che non molla mai, che ci crede sempre, in barba alle critiche.
E ora tutti sul carro, mi raccomando.

Christian Masotti

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