L'importanza di chiamarsi Sami

L’importanza di chiamarsi Sami


Se nella commedia di Oscar Wilde tutte le ragazze volevano fidanzarsi con un uomo chiamato Ernest, alla Vecchia Signora bianconera può bastare un altro nome: Sami. Quel Khedira che non ha bisogno di troppi fronzoli, come erano soliti gli aristocratici in età Vittoriana, per essere decisivo nelle partite. La concretezza fatta a persona anche quest’oggi contro il Sassuolo.

NUMERI

L’ex Real Madrid è reduce da 3 reti nelle ultime 2 giornate di Serie A. 6 in totale in 16 presenze di campionato. A meno 1 dal record in carriera di 7 segnature collezionate con lo Stoccarda nel 2008/09. Ma l’importanza di Khedira per la Juventus va oltre i semplici numeri. Il tedesco è fondamentale per la sua intelligenza tattica e per la sua abilità negli inserimenti. Gli esterni di Allegri hanno il compito di allargare le retroguardie nemiche, lui quello di colpire al cuore.

INSOSTITUIBILE

Negli ultimi mesi la Vecchia Signora non è forse mai riuscita a vedere il vero Khedira per via soprattutto di una condizione mai ottimale. Adesso il teutonico pare però in continua crescita e potrebbe divenire cruciale sia nella corsa scudetto sia nella cavalcata europea. Il tecnico toscano come sempre lo doserà per averlo sempre al top e non incorrere magari in qualche infortunio che possano pregiudicarne il prosieguo della stagione. Alla Juve infatti nessuno possiede le sue caratteristiche e nei match decisivi la sua presenza non potrà mai essere in discussione.

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