Ma quest'Italia merita un Mondiale?

Ma quest’Italia merita un Mondiale?


La domanda sorge spontanea, dopo i primi 90 minuti di Solna. Un’Italia asettica, inodore e incolore, irretita dai giochetti svedesi, si presenta così all’occasione finale. Sarà che la testa è rimasta a Madrid, sarà che il resto, forse, non c’è mai stato.

(Ma quella del contraccolpo psicologico della batosta con la Spagna, onestamente, sono chiacchiere. Gli avversari sono stati Israele, Macedonia, Albania e, appunto, Svezia).

Ventura ovvero il gusto di complicarsi la vita

La Nazionale italiana, al momento, è una accozzaglia di uomini. Tutto quello che non dovrebbe essere, la Nazionale. Senza un’idea precisa di gioco. Che, va bene, è difficile da dare in pochi allenamenti, ma, allora, perché non 4-3-3?

In fondo, è il modulo-base – varianti incluse – della principali squadre italiane. Di quelle in cui, cioè, giocano buona parte. Potrebbe essere un vantaggio per il ct, che evidentemente non ne vuole.

Rinunciare a priori a Lorenzo Insigne, l’attaccante di maggior talento, in queste condizioni, è davvero assurdo. Chiedergli di fare i miracoli, no, non è nelle sue corde. Ma è un’altra dimostrazione che Ventura ama complicarsi la vita.

(Forse è più semplice di quanto sembri: una Nazionale povera di talento avrebbe bisogno di un allenatore diverso).

1 tiro in porta, pericoli creati: 1, il palo di Darmian – dopo un calcio d’angolo. Manca velocità; manca intensità e voglia; manca, soprattutto, la tranquillità mentale.

Presunzione e poi?

E se basta il lavoro sporco della Svezia, beh, come si può pensare di affrontare le migliori del mondo?

L’Italia, in una partita che ha s’è nascosta nei calci dei padroni di casa, è rimasta arroccata su una presunta superiorità. In realtà, nella pochezza scandinava, è rimasta solo presunta.

Si sono visti abbozzi di costruzione, tentativi di attacco, null’altro. Qualche iniziativa personale, ma il livello tecnico è quello che è. Nella penuria di gioco e invenzioni, ovviamente, un difetto di serie diventa sempre più evidente.

Se poi Marco Verratti, che dovrebbe essere, nelle intenzioni, un campione, s’eclissa, la figuraccia è servita. Si può discutere a lungo su dove può e non può giocare, su cosa può e non può dare, ma sicuramente NON può prendere un giallo come quello di stasera.

Sulla sua serata svedese incombe, prepotente, l’ennesimo “rimandato”. Insufficiente in materie che lui, ormai, dovrebbe padroneggiare bene. Non è più un ragazzino e qualche partita d’alto livello l’ha giocata.

Lo meritiamo?

Quest’Italia, dopo stasera, deve guardarsi in faccia e chiedersi se merita la Russia. La Svezia, stasera, ha vinto senza strafare, soprattutto nel secondo tempo. Basta così poco per battere la Nazionale italiana? Se sì, meritiamo i Mondiali?

ps: Lo meriterebbe Gigi Buffon. Solo perché è Buffon. Solo perché un Mondiale, l’ultimo Mondiale, senza lui sarebbe insipido. Lo meriterebbe perché lui no, non merita una Nazionale così sciatta. Lo meriterebbe, sperando che se lo meriterà.

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