PAGELLE JUVE: bianconeri a due facce, c'è ancora da lavorare

PAGELLE JUVE: bianconeri a due facce, c’è ancora da lavorare


Una Juventus a due facce: un primo tempo disastroso, in cui le tante riserve vengono sommerse dalla devastazione blaugrana, con Neymar libero di fare tutto ciò che vuole (meraviglioso il secondo gol). Con i molteplici cambi del secondo tempo (sia quelli bianconeri che quelli del Barcellona) lo spettacolo non cala, ma le squadre sono più equilibrate, e la Juventus trova più gioco in fase offensiva. Una prima di stagione piena di luci ed ombre, contro un avversario molto difficile che ha meritato la vittoria.

PAGELLE JUVENTUS

BUFFON 6: incolpevole sui gol, prova a parare quello che può.

(46′) SZCZESNY 6: gli arrivano meno tiri rispetto al primo tempo, ma si fa sempre trovare pronto.

LICHTSTEINER 4: si dimentica completamente di Neymar, forse non gli era ben chiaro che doveva stargli appresso come una fidanzata gelosa. Due anni dopo Berlino, la scena si ripete, ed è anche peggiorata.

(46′) DE SCIGLIO 6: la fascia destra juventina, nonostante i vari cambi, è quella che accusa più problemi; il neo bianconero non sempre sembra sicuro di sé, e comincia con qualche dimenticanza, ma è anche autore di buone chiusure in diagonale. Ci sono i margini per migliorare.

BENATIA 5,5: nel disastroso primo tempo, è quello che riesce a fare le cose migliori in difesa, ma questo Barcellona è duro per tutti.

(69′) MANDRAGORA 6: gioca con grande personalità e sicurezza, tenta addirittura il gran gol dalla lunga distanza. Anche da difensore centrale fa piacere rivederlo in campo.

BARZAGLI 5: in enorme difficoltà contro i frombolieri blaugrana, esce sfinito e abbacchiato.

(46′) CHIELLINI 6,5: ancora un gol contro il Barcellona, ancora con un colpo di testa su calcio d’angolo. Dietro chiude quanto basta per non prendere più gol.

ASAMOAH 5,5: prestazione anonima per lui; se da una parte non deve soffrire più di tanto Paco Alcacér, dall’altra non lo si vede mai palla al piede.

(60′) ALEX SANDRO 6: con lui in campo si vedono molte più sovrapposizioni di prima, molti più cross e passaggi al centro dell’area avversaria. Il brasiliano è già in forma campionato.

KHEDIRA 5: non si capisce se deve difendere o distruggere il gioco avversario. Non fa né l’uno, né l’altro.

(46′) RINCON 6: la partita non è così difficile come nel primo tempo, di conseguenza il suo lavoro sporco si fa notare di meno. I suoi passaggi sbagliati invece, si fanno notare, purtroppo.

MARCHISIO 5: nervoso, abulico e costantemente in difficoltà. La prima del principino è una difficoltà dietro l’altra, non è facile in una giornata del genere imbastire azioni pericolose.

eva

(46′) PJANIC 6: con lui c’è più qualità a centrocampo, e finalmente la Juve organizza gioco e verticalizzazioni. Mezzo punto in meno per la ghiotta occasione spedita fuori campo.

STURARO 6: Allegri lo schiera sempre sulla fascia, pur sapendo che non è il suo ruolo. Il soldato Sturaro annuisce ed esegue, a modo suo: contrasti duri contro tutti, timide accelerazioni in avanti e qualche passaggio interessante.

(60′) CUADRADO 5,5: da più spinta rispetto a Sturaro, ma non si rende pericoloso, né propositivo.

LEMINA 5: palesemente fuori ruolo, ne azzecca poche.

(60′) DYBALA 7: è l’uomo con l’argento vivo, che illumina la scena con giocate che il pubblico accompagna con boati di stupore.

BENTANCUR 6: il ragazzo ci mette tanto impegno in un ruolo che non sembra cucito su di lui. Alterna errori grossolani a giocate piacevoli, sicuramente un giocatore da valorizzare.

(60′) DOUGLAS COSTA 5,5: inutile girarci troppo intorno, da lui ci si aspetta tanto. Oggi non ha strafatto, e contro il Barcellona non è facile mettersi in mostra. Deve prendere le misure con i nuovi compagni di squadra, per ora si può sottolineare una certa intesa con Alex Sandro, due brasiliani sulla sinistra che possono fare male.

MANDZUKIC 5: tocca davvero pochi palloni, lassù, abbandonato da tutti.

(60′) HIGUAIN 5,5: ci prova più del suo (ex) compagno di reparto, ma la palla non lo aiuta mai. Neppure in amichevole riesce a segnare contro un top club, ci dovremmo accontentare di un’altra trentina di gol contro le altre.

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