Questione diffide: ecco COME FUNZIONANO dalla semifinale in poi

Questione diffide: ecco COME FUNZIONANO dalla semifinale in poi


La Juventus vince a Monaco l’andata delle semifinali di Champions League e si candida fortemente come finalista a Cardiff. Lo 0-2 maturato al Louis II è un grandissimo risultato, e sembra proprio che la sfida di Torino rappresenterà quasi una formalità. Ma c’è una piccola preoccupazione per i tifosi bianconeri…

REGOLAMENTO DIFFIDE

Durante il match sono stati ammoniti tre giocatori della Vecchia Signora: Bonucci, Marchisio e Chiellini. Tre giocatori fondamentali nello scacchiere di Allegri che hanno preso il giallo e che, appunto hanno fatto molto preoccupare i sostenitori bianconeri. Molti, infatti, hanno paura che ora i tre calciatori siano diffidati, ovvero che se dovessero prendere un giallo anche nella partita di ritorno salterebbero l’eventuale finale di Cardiff. Ci sembra giusto, dunque, mettere un po’ di ordine. Dalle semifinali i cartellini gialli sono stati annullati, quindi Bonucci, Marchisio e Chiellini ora sono a quota un giallo. Sempre dalle semifinali, per essere squalificato servono tre cartellini gialli, quindi nessuno dei tre rischia nulla. Salterebbe la finale, invece, chiunque si dovesse fare espellere nella gara di ritorno.

CAMBIO DAL 2003

Il regolamento, dunque, protegge i giocatori pluri-ammoniti. Ma le cose non sono sempre state così. Qualche anno fa, infatti, i cartellini gialli non si annullavano, e quindi chiunque era a rischio. Ma sapete da quando sono cambiate le cose? Precisamente dalla stagione 2003/2004, a seguito di un fatto particolare che fa ancora ribollire il sangue ai tifosi juventini: si tratta proprio dell’ammonizione di Pavel Nedved in semifinale contro il Real Madrid, ammonizione che gli fece saltare la finale, poi persa, di Manchester contro il Milan. Da lì in poi la UEFA capì che il regolamento era troppo severo e, per questo, cambiarono il regolamento.

eva

I tifosi bianconeri, dunque, possono stare tranquilli: non c’è rischio diffide per nessuno. Espulsioni permettendo…

Simone Calabrese

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