Chiellini: "Nel secondo tempo è cambiato tutto. Le proteste chiacchiere da bar"

Chiellini: “Nel secondo tempo è cambiato tutto. Le proteste chiacchiere da bar”


Anche Giorgio Chiellini è stato intervistato dai microfoni di Rai Sport. Ecco le sue parole.

Sulla partita: “Non riuscivamo ad uscire, pressavano bene ed eravamo contratti. Poi è cambiato tutto, al di la dei moduli. Siamo una squadra di spessore, ma consideriamo che non potremo più regalare 45 minuti come oggi anche in ottica futura. Serviranno approcci diversi”.

“PROTESTE? PARLIAMO DI CAMPO!”

Sulle proteste del Napoli: “So cosa hanno detto. Sono chiacchiere da bar, domenica ho visto Inter-Roma. Ho visto una squadra che ha dominato, perchè più forte e tutto. Poi ho letto i commenti e si parlava di episodi arbitrali e non dei campioni della Roma. Questa sera stanno facendo lo stesso”.

“Alibi?Non dico questo. Tre settimane fa dissi che se ne sente di ogni, mi fa ridere quando lo dicono i tifosi, meno quando lo fanno gli addetti ai lavori. Ho parlato troppo presto, dato che già in Juve-Inter si ne sono sentite di ogni… Parliamo di campo. Era meglio non prendere gol, ora andremo a Napoli e ci sarà da sudare, perché loro possono segnare in ogni momento”.

“Le polemiche rafforzano la Juve? Son gli altri che si stancano, sprecano così energie nervose. Peggio per loro, e spero che il Napoli non le sprechi per sabato… Poi hanno il Real Madrid, non ci crederà nessuno ma da italiani speriamo che sia azzurri che Roma vadano avanti. Ma solo in Europa…”.

Sul percorso in Champions: “Il percorso è ancora lungo. Abbiamo fatto un’ottima partita ad Oporto, ma è lunga. Ti giochi tutto in poco tempo, dipenderà dal nostro stato di forma e dall’avversario. Possiamo arrivare in fondo ad ogni competizione, sarà dura ma ci proveremo”.

“Ho toccato più palloni? Era meglio fosse Dybala (ride, ndr). A volte Bonucci è molto marcato, oggi Callejon faceva spola tra me e Asamoah, cercavamo la superiorità numerica. Ho un’età, sono cresciuto nel gestire meglio palla rispetto un anno fa, anche se commetto ancora errori”.

Sul perché la Juve subisca poco con il 4-2-3-1: “Perché siamo molto corti, giochiamo in 35 metri. Si aiutano i centrocampisti, corriamo meno. Non è facile, perché trovi squadre che provano ad allungarti”.