Porto-Juve, attenzione al "mastino" in mezzo: la scheda tecnica di Danilo Pereira

Porto-Juve, attenzione al “mastino” in mezzo: la scheda tecnica di Danilo Pereira


Uno dei protagonisti fondamentali della sfida di Porto sarà lui: Danilo Pereira. Il centrocampista portoghese è tra i migliori della sua squadra in questa stagione, e sarà uno dei grattacapi più grossi per la Juve.

LA STORIA

Danilo Luís Hélio Pereira nasce a Bissau, capitale della Guinea-Bissau, nel 1991, trasferendosi poi in Portogallo dall’età di 5 anni. Dal 2005 al 2008 viene “svezzato” dalle giovanili del Grupo Desportivo Estoril Praia, per poi passare a quelle del Benfica fino al 2010.

Proprio nell’estate di quell’anno ha inizio la sua parentesi italiana al Parma, che lo gira in prestito all’Arīs Salonicco, in Grecia, e successivamente in Olanda al Roda JC. 

Tornato tra i ducali nel 2013, viene subito ceduto il 10 agosto al Maritimo, che lo cederà a sua volta al Porto nel 2015. Ed è proprio nella squadra allenata oggi da Nuno Espírito Santo che finalmente riesce ad esprimere tutte le sue qualità. 

FISICO E NON SOLO

Le sue doti più importanti sono quelle fisiche: giocatore dal fisico imponente, Danilo Pereira è stato addirittura soprannominato “O novo Vieira” (Il nuovo Vieira).

Sa giocare sia davanti alla difesa che come centrocampista centrale, sapendo giocare anche come difensore centrale in caso di necessità.

È inoltre dotato di un’ottima precisione nei passaggi e nei contrasti: non è un semplice mastino di centrocampo. La sua presenza si fa sentire anche in area di rigore avversaria, essendo un abile colpitore di testa, seppur non tanto avvezzo al gol.

Le sue partite sono fatte di sostanza e costanza, garantendo al proprio centrocampo pochi palloni persi e tanti recuperati. Con 3 gol e 2361 minuti giocati, il portoghese è tra gli imprescindibili per il Porto, che conta sulla sua solidità in mezzo per arginare la Juventus. Una Juve che lo terrà d’occhio, sicuramente, anche in chiave mercato.

I bianconeri dovranno essere bravi ad evitarlo e a non farsi schiacciare dalla sua potenza fisica, tentando di esprimere tutto il loro gioco anche al do Dragão. Il classe ’91 è solo uno dei tanti pericoli della preparata squadra portoghese, che darà il massimo in uno stadio infuocato.