Cagliari-Juve, niente Crotone-bis: prova di forza necessaria

Cagliari-Juve, niente Crotone-bis: prova di forza necessaria


Dopo il recupero contro il Crotone, e altri 3 punti conquistati, la Juventus è pronta per tornare in campo. Ad attenderla ci sarà il Cagliari, domenica sera, con la possibilità di conquistare un’altra agevole vittoria al Sant’Elia. Eppure, contro la squadra allenata da Davide Nicola, la Vecchia Signora è stata tutt’altro che infallibile.

PRIMO TEMPO

Il primo tempo è stato infatti molle, troppo molle. Pochissime occasioni e sfruttate malissimo, con un atteggiamento che è da rivedere totalmente. Una prestazione del genere, contro una squadra come quella calabra, non è sicuramente accettabile da parte della prima in classifica. Indubbiamente tanti tifosi juventini avranno meditato sui primi 45 minuti bianconeri, e un po’ a tutti sarà venuto da pensare: “Contro il Crotone dovevamo già stare sopra”. Questo pensiero è assolutamente condivisibile, soprattutto pensando che il Napoli ne ha rifilati 7 al Bologna nella giornata precedente, dando una evidente dimostrazione di forza. Perché se è vero che la vittoria è l’unica cosa che conta, ed è arrivata lo stesso, è anche vero che a volte è necessario dimostrare quello di cui si è capaci. E la Juventus, con il suo potenziale offensivo, non può esimersi da tale compito.

ALTRA OPPORTUNITA’

I punti sono la dimostrazione concreta, il segno che contraddistingue chi sta sopra da chi sta sotto. Ma il 57 non deve essere l’unico numero che conta. Contro il Cagliari, la Signora avrà la possibilità di mettere in mostra a pieno il proprio talento, sfoderando tutte le frecce del proprio arco: da Pjanić a Cuadrado (freschi e riposati) fino all’insormontabile Mandžukić (nel caso in cui non rifiatasse) e Gonzalo Higuaín. Con così tanta qualità, la vittoria non può non essere alimentata da un necessario e sano spettacolo. Uno spettacolo che possa esaltare giocatori e tifosi, ma soprattutto che esalti l’enorme tasso tecnico a disposizione di Massimiliano Allegri. Contro le cosiddette “piccole”, la Juve deve essere padrona del campo. E nonostante nessuna partita sia semplice, ci sono delle situazioni in cui il divario in campo c’è e deve essere evidente. Al Sant’Elia questo può essere possibile. E ulteriori 3 punti possono e devono essere conditi da una grande prova di forza e di aggressività.

Bisogna lanciare un messaggio a tutti: ai tifosi, agli avversari e, soprattutto, alle inseguitrici. La Juventus deve dominare ovunque. Non solo in classifica.

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