Una Juventus consapevole

Una Juventus consapevole


Una partita che tutto sommato ci potevamo aspettare, quella vinta per 4 a 0 contro la Dinamo Zagabria, con le prime reti di Pjanic, Higuain, Dybala e Dani Alves in Champions. Allegri lo aveva predicato nella conferenza stampa della vigilia ma, del resto, sono parole che nell’arco dei due anni da quando si trova sulla panchina alla guida della Vecchia Signora, abbiamo sentito proferire molte volte, con il suo accento livornese inconfondibile. Le conosciamo molto bene: equilibrio, calma, pazienza. Specie in contesto europeo e di fronte a squadre come quella croata che, con atteggiamento tutt’altro che offensivo, si schierano con il pensiero principale di non prenderle.

CONSAPEVOLEZZA DELLA PROPRIA FORZA – Chi mastica un po’ di calcio, tuttavia, sa che in quel modo finisci spesso per prenderle sul serio, soprattutto laddove hai di fronte potenze europee come la Juventus. Ormai non è possibile nascondersi dietro un dito ed anzi, è necessario che una volta per tutte, sia i calciatori che tutti i tifosi juventini ne prendano consapevolezza, senza paure o scaramanzie inutili. Con i recenti acquisti, infatti, la società Juventus ha costruito tutti i presupposti per andare fino in fondo anche nel torneo più prestigioso al mondo come la Champions League. Ed è proprio per questo che i bianconeri possono essere paragonati, dopo tutto e potremmo aggiungere in modo meritato, alle società che fino ad oggi erano viste come le più blasonate e ricche.

SOLO UNA BELLA REALTA’ – E non è presunzione o supponenza questa bensì soltanto la bella realtà che dopo Calciopoli ed i lunghi anni di sofferenze alle spalle, vede la Juventus conquistare vittorie in Italia e cimentarsi a viso aperto in Europa. E’ probabile che adesso ci sia, finalmente, quella esperienza e quella maturità tipica di squadre come Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco.

Certo è che la strada da percorrere è ancora lunga, soprattutto perché l’importante è evitare di compiere gli errori del passato, legati spesso e volentieri a disattenzioni e mancanza di concentrazione per tutti i 90 minuti. L’imperativo, quindi, è vincere e travolgere con determinazione i tentativi da parte degli avversari di mettere i bastoni tra le ruote nella strada che separa la Juventus dalla finale di Cardiff.

UNA STRADA DA AFFRONTARE CON FIDUCIA – Non tutte le avversarie saranno come quella vista nella sera del Maksmiri, dove la Dinamo Zagabria ha sofferto, con ogni probabilità, la media d’età molto bassa dei suoi giocatori ed l’assenza importante quanto sorprendente della stella Ante Ćorić, geometra nel centrocampo croato, Manchester City v FC Barcelona - UEFA Champions League Second Round First Legconfermandosi squadra più debole del girone.

Ma gli anni che vedono la Juventus protagonista in Champions sono molti adesso. Con un Higuain in più, un centrocampista di grande qualità come Pjanic ed altri giocatori che hanno l’incredibile voglia di darsi tante soddisfazioni e di trasmetterle ai propri tifosi, smaniosi di aggiungere alla propria bacheca di trofei prestigiosi, quello più importante in assoluto. La coppa dalle grandi orecchie.

 

Andrea Bernardini