Axel Witsel: quale sarà il suo ruolo nel nuovo Belgio?

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Il giornale on-line belga Walfoot.be ha analizzato il ruolo di Axel Witsel nella nuova nazionale di Roberto Martínez. Il centrocampista, ormai sempre più bianconero, è stato spesso criticato negli ultimi mesi, nonostante la sua grande intelligenza tattica.

La trasformazione di Witsel

Il motivo principale delle critiche è che Witsel ha iniziato a prendersi sempre meno rischi. È diventato un calciatore meno spettacolare, più essenziale e ha guadagnato un posto da titolare indiscusso. Ha giocato tutto l’Europeo davanti alla difesa, facendo anche discretamente bene, da numero sei. E anche all’ultimo Mondiale ha dato il suo contributo.

Tuttavia, in molti si chiedono dove sia finito l’incursore dei tempi del Benfica. In Portogallo, infatti, giocava più avanzato, mentre allo Zenit ha arretrato il suo raggio d’azione. Una trasformazione adottata pure con il Belgio, anche se l’arrivo di Martínez potrebbe cambiare qualcosa.

Si riparte da zero

Il tecnico spagnolo ha detto che tutti “ripartono da zero”. È abituato a giocare con dei centrocampisti capaci di recuperare il pallone, quindi Witsel sembra adatto. Ma Axel dovrà guadagnarsi il posto, vista la concorrenza: Nainggolan, Dembélé, Defour e Fellaini.

Witsel è chiamato a uno scatto d’orgoglio: vuole dimostrare di non meritare le critiche. Potrebbe continuare a fare il centrocampista d’ordine, ma resta da vedere se il nuovo ct non voglia rilanciarlo come mezz’ala. Una nuova mutazione tattica che potrebbe tornare utile anche per la sua imminente avventura alla Juventus.

Allegri guarda interessato

Infatti, i bianconeri avevano cercato Blaise Matuidi, un centrocampista con caratteristiche diverse dal belga. Il francese è più dinamico e incline all’inserimento, mentre Witsel ha uno stile diverso. Potrebbe essere una buona alternativa ad Asamoah, come mezz’ala sinistra: meno contrasti, più tecnica. Oppure potrebbe far rifiatare Pjanić, il regista scelto da Allegri, in attesa di Marchisio.

witsel-belgio

Tutto passa dai piedi di Axel: pieni di talento, ma ancora da sfruttare al massimo. Il suo arrivo in bianconero è stato già criticato: i tifosi volevano altro. E anche in Belgio dovrà riscattarsi: chissà che queste motivazioni non siano decisive per il salto di qualità. Il primo banco di prova sarà domani: ci sarà da affrontare la Spagna.