Semino (Genoanews1893.it): “Ecco come cambia il Grifone. Vi racconto Simeone”

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Continuiamo a scoprire le altre squadre della Serie A. Oggi vi abbiamo già parlato del Torino, ma ora è il momento di scoprire il Genoa, che riparte senza Gasperini e con un Juric in più. Ce ne parla Lorenzo Semino, redattore di Genoanews1893.it.

Come arriva il Genoa alla prima giornata di campionato?

Con un gruppo piuttosto unito e le idee chiare, almeno a primo impatto. Dopo un mercato abbastanza oculato e senza partenze illustri, sebbene un pezzo importante – Preziosi dixit – dovrà lasciare Genova entro Gennaio, non ci sono grandi cambiamenti ma neanche perdite che renderebbero l’inizio di campionato una totale incognita. Il vero punto interrogativo, partito Gasperini, è proprio il nuovo allenatore rossoblù Ivan Juric, ma i presupposti sono più che buoni.

Cosa ci si aspetta ancora dal mercato?

Qualora il Leicester dovesse vendere al West Bromwich Albion Jeffrey Schlupp potrebbe chiedere informazioni su Laxalt, a dire il vero sembra averlo già fatto, per il resto bisogna ribadire quanto detto prima: probabilmente un giocatore importante dovrà – per necessità di bilancio – salutare il Genoa, ma non c’è fretta e non si ha intenzione di “regalare” nessuno. Il mercato di quest’estate lo ha dimostrato.

È arrivato il figlio del Cholo Simeone, Giovani: chi è? E, soprattutto, quanto lo vedremo in campo?

Si tratta di un classe 1995 decisamente brillante sotto porta, bravissimo di testa e piuttosto abile con la palla fra i piedi quando si tratta di gestire l’azione in fase offensiva. Il cognome sulle spalle è sicuramente molto pesante, ma il Giovanni Pablo Simeone ha tutte le carte in regola per stupire e dimostrare di avere la qualità messa in luce al Banfield. L’ennesima scommessa, ma al Genoa si vive di nuove scoperte.

Pavoletti ha fatta un’ottima stagione, segnata poi da un infortunio: come si presenta ai nastri di partenza?

Sicuramente molto in forma, come dimostrato dalle prestazioni ottime tanto in amichevole quanto in Coppa Italia, dove ha segnato la rete decisiva contro i giallorossi del Lecce. Si tratta del giocatore di cui più si è parlato durante l’estate, apprezzato da molte squadre ma – ad oggi – vicino a nessuna di queste. Sarà possibile trattenerlo a vita? Sicuramente, a quanto pare, fino a Gennaio, poi si vedrà. La grande amicizia con Mattia Perin potrebbe fare la differenza, entrambi si trovano molto bene a Genova, lo ribadiscono spesso e onestamente lo si vede.

Il primo anno post-Gasperini sarà sotto il segno di un genoano vero, come Jurić: cosa cambierà nel gioco?

Apparentemente molto poco per quanto riguarda il modulo, ma la prima uscita ufficiale contro il Lecce ha messo in luce qualche cambiamento nell’approccio alla gara da parte della difesa, molto più “alta” del solito e forse anche per questo colpita 2 volte in 3 minuti da un paio di contropiede fulminei dei pugliesi. E’ troppo presto per fare considerazioni e dare un giudizio sul Genoa che verrà, resta il fatto che in ritiro e nei primi mesi alla carica del Grifone il nuovo mister Ivan Juric abbia mostrato abilità, fermezza e competenza.

Chi potrebbe essere la sorpresa del Grifone?

Sarò banale, ma direi il gruppo. Ciò che mi ha colpito, ad oggi, è proprio la compattezza con cui la squadra si è unita nei due ritiri estivi e con cui ha risposto al ribaltone del Ferraris, senza farsi prendere dal panico e giocando di squadra, come piace ai tifosi e come peraltro ritengo vada fatto per non affidarsi solamente a colpi di fortuna. Lucas Ariel Ocampos è il vero gioiello del mercato, arrivato in prestito con diritto di riscatto ma con uno zaino pieno di voglia e potenzialità: fra lui e Ferreira Carrasco, ai tempi del Monaco, avrei sinceramente scelto proprio il nuovo giocatore rossoblù se mi avessero chiesto di consigliare un profilo ad una grande squadra. La storia però ha portato il belga in finale di Champions League, mentre Ocampos dovrà ripartire da una città di mare come Genova. Se unirà alle prestazioni un approccio adeguato, potrà trattarsi della nuova stella rossoblù in un gruppo – ribadisco – che sembra molto unito. Se davvero l’unione fa la forza, il Genoa potrà partire con il piede giusto.