Le colpe di Higuaín e il prezioso ruolo di Mandžukić

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No, nessun allarme: le amichevoli non possono lanciarne. Ecco: lasciamo da parte il pessimismo e aspettiamo Gonzalo Higuaín. È stato il colpo dell’estate, forse degli ultimi decenni. Ma si è presentato fuori forma: come se fosse un’abitudine. È successo spesso pure a Napoli, di ritorno dall’Argentina.

Le colpe di Gonzalo

Gonzalo ha vissuto un’estate frenetica: prima la sconfitta in Copa América, poi il trasferimento in bianconero. Che è stato accompagnato da un’assurda campagna mediatica. Tuttavia, i chili di troppo sono ingiustificabili: è l’investimento più costoso della storia della Juve.

Avrebbe dovuto presentarsi diversamente, Higuaín. Che non è mai stato esile, ma ora è evidentemente appesantito. Il fisico va curato meglio: è un professionista. Pochi tocchi, corse affannose e intesa con gli altri da trovare: sì, c’è tanto da lavorare. Ci sono tante critiche da spazzare via.

La dieta di Higuaín

Ma la volontà è decisa ed è un ottimo segnale: Gonzalo ha rinunciato alla convocazione in nazionale. Per rimanere a Vinovo, per continuare a lavorare e farsi trovare pronto. Ci sarà lo staff tecnico a seguirlo e un esperto a curare la sua dieta.

Il nutrizionista bianconero Matteo Pincella è stato chiaro: verdura cruda a inizio pasto; più pesce e carne bianca, meno carne rossa; niente vino. E tanta, tanta corsa sul campo: una ricetta chiara ed efficace.

Insomma: l’obiettivo è la prima di campionato. Manco poco, ma Higuain può farcela. Non dimentichiamo che i carichi di un calciatore sono molto pesanti: tornerà in forma in poco tempo. Il tempo, sì: è questione di tempo, bisogna aspettare. Senza lanciarsi in giudizi affrettati oppure previsioni catastrofiche.

La carta Mandžukić

Conosciamo le qualità di Higuaín: sarà l’arma in più di questa Juve. Letale sotto porta, dovrà farsi trovare pronto nei momenti che contano. È forse stata la sua pecca a Napoli: colpa anche del poco turn-over. Gonzalo le ha giocate quasi tutte, mentre a Torino potrà rifiatare: c’è Mario Mandžukić.

Mario già al top

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Il croato ha dimostrato di essere pronto: segna e lavora per la squadra. E l’intesa con Dybala si affina sempre più. Sia a Londra che a Modena, ha fatto da torre per Paulo, che ha poi saputo concretizzare. Con classe sopraffina, come suo solito: sarà il vero punto fermo.

Ecco, sì: attenzione a dare Mandžukić come riserva. Mario è un duro, non molla mai: ama la competizione. E odia perdere: rispetterà le scelta, ma lotterà. Allegri conosce le sue qualità: è un calciatore intelligente, prezioso tatticamente.

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La competizione fa bene alla squadra e farà bene pure a Higuaín. Se vorrà confermarsi, dovrà vedersela con il croato e con la sua infinita voglia di campo. Gonzalo avvisato, quindi: dovrà sudare e lavorare, senza sosta.