Pastore, nome nuovo per la trequarti di Allegri

Assodato che, più che legittimamente, Max Allegri sarà l’allenatore della Juve anche per la prossima stagione, si procede rapidamente verso l’ennesima edizione del tormentone trequartista. Fin dalla sua prima stagione in bianconero, l’allenatore toscano ha richiesto alla dirigenza un giocatore dotato di qualità tecniche superiori alla norma capace di agire dietro le punte e in grado di fornire imprevedibilità al gioco della Juve. Un giocatore come Oscar, come Isco. Ma anche Pastore risponde a questo identikit.

pastoreVECCHIO AMORE – Bisogna iniziare a progettare, in modo da battere la concorrenza. E questo i dirigenti bianconeri lo sanno fare decisamente bene. La Juve guarda a Parigi per rinforzarsi: oltre al sogno Cavani (osservato da Paratici ieri sera dalle tribune del Parco dei Principi) ritorna in mente un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, Javier Pastore. Anche il Flaco starebbe pensando di abbandonare la Francia e terminare un’esperienza che dura ormai dal lontano 2011. Alla base di questo addio ci sarebbe la volontà di giocare di più, di essere al centro di un progetto tecnico.

IDEALTIPO – Per età e caratteristiche tecniche Pastore rappresenta un profilo ideale per la Juventus: un classe 1989 che può già vantare una grande esperienza internazionale (41 presenze nelle coppe europee, di cui 28 in Champions League). Il classico trequartista, dotato di tecnica e idee geniali. Non solo rifinitore dietro le punte però. Infatti nei suoi anni a Parigi il Flaco è diventato un vero e proprio jolly di centrocampo: oltre alla trequarti ha mostrato qualità e quantità sia da esterno offensivo sia da mezzala. Il Psg spese 43 milioni per acquistarlo dal Palermo nell’estate del 2011, per strapparlo ai francesi potrebbero bastare verosimilmente una ventina di milioni di euro. Marotta fiuta l’affare con il Psg, magari anche doppio con l’inserimento del Matador Cavani.

Simone Dinoi

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