L'assenza di Marchisio non è un problema, la Juve ha trovato i registi di scorta

L’assenza di Marchisio non è un problema, la Juve ha trovato i registi di scorta


In principio era carenza, adesso siamo passati all’ abbondanza. Quando a inizio stagione si fece male Claudio Marchisio a Vinovo scese il gelo anche se c’erano ancora 30 gradi, perché il regista che ha preso il posto di Andrea Pirlo non aveva a sua volta un sostituto. Con il tempo le cose sono cambiate: Marchisio è stato vittima di un nuovo inconveniente fisico (stiramento al polpaccio, 20 giorni di stop), ha già saltato Monaco e derby e difficilmente rientrerà subito dopo la sosta, per la gara con l’Empoli. Come si legge dal Corriere dello Sport Massimiliano Allegri però non ha motivo d’agitarsi, perché ha addirittura possibilità di scelta: l’esperienza di Hernanes o la freschezza di Mario Lemina, tutti e due già sperimentati dal tecnico della Juventus in cabina di regia. Diversamente utili e intercaleminambiabili a seconda delle caratteristiche dell’avversario.

Lemina ha fatto il vice Marchisio nell’ ultima sfida di campionato e si è trovato perfettamente a suo agio lì in mezzo. Rispetto al Principino ha meno tecnica e meno propensione al lancio, soffre un po’ nel giro palla, però è stato promosso a pieni voti come personalità, aggressività e partecipazione al gioco. Allegri lo tiene in grande considerazione e Nedved, che lo considera un suo pupillo (è stato lui a spingere per averlo in prestito dal Marsiglia), lo riempie di attenzioni e consigli.

Hernanes invece è arrivato dall’ Inter a titolo definitivo (11 milioni più 2 di bonus) ed è un giocatore completamente diverso: i suoi punti di forza sono il dribbling, il doppio passo e la capacità di leggere il gioco. E’ arrivato per fare il trequartista, Allegri però dopo qualche tentativo (non troppo brillante) ha deciso di riportarlo alle origini, cioè davanti alla difesa. La sua serata migliore è stata nella gara d’andata contro il Bayern, quando subentrò all’ infortunato Marchisio. Ha dato ordine e fluidità al gioco della Juventus. In campo detta i tempi, a casa studia, cerca sempre nuove soluzioni per sfruttare il suo talento. Allegri intanto sorride: meglio avere problemi d’abbondanza che essere in emergenza.

 

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