Vietati i cali di concentrazione. Allegri è convinto: per lo Scudetto bisogna raggiungere la perfezione

Vietati i cali di concentrazione. Allegri è convinto: per lo Scudetto bisogna raggiungere la perfezione


Non soltanto calciomercato per migliorare, non solo il nome di un top player per incrementare il tasso tecnico e qualitativo della rosa bianconera. Per arrivare a vincere lo Scudetto serve anche raggiungere la perfezione dei dettagli, o quantomeno cercare di avvinarsi il più possibile ad essere privi di difetti.

Impresa difficile certamente, magari anche impossibile. Perchè in fondo si è sempre detto sin dalla notte dei tempi che la perfezione non esiste, e magari non alberga nemmeno dalle parti di Barcellona, anche se in questo caso si fatica e non poco a crederlo. Allegri però lavora in questa direzione: lima le imperfezioni dei suoi giocatori e mantiene sempre la tensione alta, al punto giusto da non dover constatare dei cali. Del resto, in un campionato così in bilico e che continua in ogni caso a rendersi obiettivo di più pretendenti come non accadeva da anni, la Juventus dovrà stare attenta a non concedere l’opportunità, qualunque sia l’avversario, di mettere in pericolo il risultato della gara come invece è successo a Modena contro il Carpi ed a Genova contro la Sampdoria. Occasioni, specialmente la prima, che hanno fatto letteralmente infuriare il tecnico toscano.

A Udine servirà ancora la Juve migliore che si possa avere, con il pensiero Champions ancora distante per distrarre seriamente l’ambiente. Questo è un bene, perchè Madama non ha ancora completato la rimonta e tra portare a termine la missione e provare successivamente a staccare la seconda con qualche punto divenuto garante di una certa tranquillità, la strada rimane ancora lunga. Nulla è lasciato al caso a Torino, da sempre, nulla è sottovalutato. Non è solo questione di tecnica o tattica, di schemi e di stati fisici. E’ anche questione di stati d’animo e di concentrazione. Ci vuole “calma ed equilibrio”, ama ribadire Max. Ma anche impegno massimo per tutti i novanta minuti della gara e con risultato a favore. Anzi, specialmente quando risulta a favore. Anche questo concetto rientra appieno nella filosofia dell’allenatore bianconero.

Rocco Crea (@Rocco_Crea)