Juve-Verona, l'analisi della difesa: in una gara di ordinaria amministrazione emergono Bonucci e Buffon

Juve-Verona, l’analisi della difesa: in una gara di ordinaria amministrazione emergono Bonucci e Buffon


La Juventus, lanciata da ben sette turni consecutivi all’aggancio della vetta, incontra il Verona dell’ex Delneri per la prima gara del 2016. La diciottesima di questo campionato.

IL TERZETTO – Ad un passo dal giro di boa, Massimiliano Allegri presenta l’oramai ritrovato e (ri)consolidato 3-5-2, schierando nel terzetto difensivo, oltre a Bonucci e Chiellini, anche l’uruguayano Caceres un po’ a sorpresa. Già, perchè sino alla vigilia della gara contro i veneti, in netto vantaggio per una maglia da titolare considerando l’assenza di Barzagli, c’è sempre stato il giovane Daniele Rugani. Per cui, la scelta del tecnico ricaduta sul Pelado, trovatosi al centro di numerosi ed insistenti rumors di mercato negli ultimi giorni, fa pensare ad un messaggio chiaro: chiunque voglia assicurarsi il giocatore dovrà pagare il giusto prezzo. Anche perchè i bianconeri non sembrano avere nessuna intenzione di svendere un difensore che, pur non essendo titolare, avrà certamente modo di disputare un buon numero di gare sino a maggio fra gettoni dal primo minuto e spezzoni di gara.

MIRACOLO BUFFON – La partita scorre subito in discesa per i bianconeri, andati in vantaggio grazie alla magistrale punizione calciata dal solito Dybala. A questo punto la partita pare indirizzarsi verso una strada già conosciuta a molti degli avversari giunti allo Stadium nel corso di questi anni: ovvero rintanarsi nella propria metà campo per provare a limitare gli attacchi a spron battuto della Vecchia Signora. Ed invece, neanche il tempo di concludere i festeggiamenti per il gol del vantaggio che Gigi Buffon miracola sull’unica ma grande occasione ospite inventata quasi dal nulla dal genio di Pazzini. Il portierone bianconero, in tuffo, tocca con le dita quel tanto che basta per evitare la capitolazione deviando in corner.

E’ questo un campanello d’allarme che giova all’intera retroguardia della Juventus affinché la tensione rimanga alta. Chiellini ingaggia proprio col Pazzo un duello tutto muscoli, che alla lunga riesce a portare a casa. Il gorilla bianconero conduce la solita gara ruspante, andando ad aggredire tutti i portatori di palla gialloblu che bazzicano nei pressi della sua zona di competenza. Bonucci non rischia mai, non sbaglia mai. Il suo 2016, al contrario della fine del 2015 vista al Braglia contro il Carpi inizia alla grande, condito anche dalla rete del raddoppio. La zuccata che sfrutta al meglio l’assist del solito Dybala è potente. La sua rincorsa furiosa. Bonucci giganteggia al centro del terzetto arretrato svolgendo il suo compito, tutto sommato, senza alcun patema d’animo.

Del resto il Verona ci prova ad attaccare, ma in modo confusionario, quasi senza avere grosse pretese. Della poca convinzione ospite ne giova anche Caceres, che sfodera una prestazione ordinata e attenta, senza strafare mai. Il nuovo anno per la Juve si apre bene dunque, al di là della vittoria. Del resto, lo Scudetto in Italia viene vinto sempre dalla miglior difesa. Ed a Torino, nonostante la caratura modesta dell’avversario, i campioni d’Italia in carica hanno iniziato decisamente col piede giusto.

Rocco Crea (@Rocco_Crea)