Allegri: "Dopo Shangai siamo ripartiti in modo disastroso. Ora dobbiamo continuare così, la Juve non può fermarsi"

Allegri: “Dopo Shangai siamo ripartiti in modo disastroso. Ora dobbiamo continuare così, la Juve non può fermarsi”


Lunga e interessante intervista rilasciata dal tecnico livornese Massimiliano Allegri ai colleghi del Corriere della Sera. Ecco le parole dell’allenatore bianconero.

SULLA PARTENZA DISASTROSA – “Ci siamo ritrovati con 10 giocatori nuovi e con l’incertezza di aver perso le certezze. Dopo il successo di Shangai siamo ripartiti in modo disastroso. Ora la squadra è omogenea. Dobbiamo continuare così, stiamo crescendo e non dobbiamo fermarci: il mantenimento non esiste”.

SCONTRI DIRETTI IN CASA – È normale che possa essere un vantaggio. Al Milan l’anno dello scudetto abbiamo vinto i due derby e gli scontri diretti sul Napoli. Le grandi sfide saranno molto importanti”. Poi sull’Inter: “Sta gestendo bene le cose, al di là del k.o con la Lazio. E ha un tecnico che sa come si vince”.

SUL BAYERN MONACO – “Sarà una bella partita. Dobbiamo prepararci al meglio per fare un grande ottavo di finale. E uscirne rafforzati per affrontare poi la volata in campionato”. Sull’addio di Guardiola: “L’anno in cui annunciarono il suo arrivo e l’addio di Heynckes, hanno vinto la Coppa”.

SU DYBALA – “Basta guardarlo negli occhi per capire che ha la voglia e la determinazione per raggiungere qualsiasi obiettivo. Ha più istinto killer di Morata e Pogba perchè ha fatto la gavetta”.

IL PRESTIGIO EUROPEO – “La vetrina europea è importante. Dopo la finale di Berlino la popolarità internazionale della Juve è cambiata. Il campionato conta e devi vincere . Ma la Champions la vedono in tutto il mondo e almeno agli ottavi ci devi essere sempre”.

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SUL TREQUARTISTA – “Ho iniziato ad usare il trequartista quando ero a Cagliari. Lo considero la variabile impazzita. Un giocatore offensivo capace anche di rientrare”.

SU BERLUSCONI E AGNELLI – “Con Berlusconi non ho mai avuto un cattivo rapporto. Andavamo d’accordo su tutto. Anche sulle scelte di formazione…”. Su Agnelli: “Mi ha imbarazzato quando mi ha chiesto di dargli del tu. E’ molto quadrato, farà una grande carriera a livello internazionale”.

 

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