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La Juve cambia volto: Spalletti lancia due centravanti, cosa cambia con Kolo Muani e Woltemade

Kolo Muani e Woltemade con maglia bianca e strisce nere: uno tocca la spalla dell'altro

Due centravanti insieme dall’inizio per dare una forma diversa all’attacco della Juventus. Contro il Rennes, Luciano Spalletti prepara il lancio della coppia Randal Kolo Muani-Nick Woltemade, la novità principale di una formazione che dovrebbe cambiare anche negli altri reparti. L’obiettivo è trovare maggiore efficacia davanti e distribuire le energie in vista della trasferta di domenica a Lecce.

Le anticipazioni di Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport convergono sulla scelta delle due punte, pur descrivendo in modo diverso la disposizione della squadra: 3-4-1-2 per la Gazzetta, 3-5-2 per il Corriere. La differenza riguarda soprattutto l’interpretazione del centrocampo e la posizione di McKennie. Il punto comune è una Juventus che vuole avvicinare i propri attaccanti e sfruttarne meglio le caratteristiche.

Kolo Muani e Woltemade insieme: due punte con compiti diversi

La presenza contemporanea dei due centravanti non significa chiedere a entrambi lo stesso lavoro. Il piano illustrato dalla Gazzetta prevede Kolo Muani pronto ad attaccare gli spazi e Woltemade coinvolto nella costruzione del gioco offensivo.

Il francese può beneficiare di un compagno che occupi i difensori e gli permetta di muoversi con maggiore libertà. La sua capacità di accelerare, allargarsi e partire in progressione diventa più utile se non deve sostenere da solo tutto il peso dell’attacco. Woltemade, invece, può offrire un riferimento centrale e partecipare agli scambi, sfruttando qualità tecniche che vanno oltre la presenza in area.

È questa complementarità a rendere interessante l’esperimento. Il tedesco può venire incontro al pallone, mentre Kolo Muani cerca la profondità: movimenti diversi che, se coordinati, possono creare più soluzioni per chi deve servirli.

Woltemade regista offensivo, McKennie deve trovare gli spazi

La Gazzetta descrive Woltemade come una sorta di regista d’attacco. Spalletti vuole sfruttarne la capacità di proteggere il pallone e leggere i movimenti dei compagni, senza limitarlo al ruolo di destinatario dei cross.

La sua posizione avrà conseguenze anche sul lavoro di Weston McKennie. Nel 3-4-1-2 ipotizzato dalla rosea, l’americano agirebbe alle spalle delle punte, con la possibilità di inserirsi negli spazi liberati dai loro movimenti. Nel 3-5-2 indicato dal Corriere partirebbe invece da una posizione di centrocampo, mantenendo comunque compiti di incursione.

Più del modulo iniziale conteranno quindi le distanze. La Juventus dovrà evitare di concentrare troppi uomini nella stessa zona e accompagnare l’azione senza perdere protezione quando il pallone passa agli avversari. La presenza di due centravanti può aumentare le opzioni offensive, ma richiede un sostegno continuo da parte del resto della squadra.

Koopmeiners, Cambiaso e Gatti: le altre novità di Spalletti

Secondo il Corriere dello Sport, le rotazioni dovrebbero riportare dall’inizio Gatti, Cambiaso e Koopmeiners. Il tecnico vuole gestire il gruppo anche in funzione della successiva partita di campionato, senza rinunciare alla ricerca di un altro successo europeo.

In difesa, il quotidiano indica Gatti e Kelly accanto a Kalulu. Sugli esterni, Celik tornerebbe a destra, mentre Cambiaso avrebbe una nuova opportunità sulla sinistra. A centrocampo la regia sarebbe affidata a Douglas Luiz, con McKennie e Koopmeiners ai suoi lati: l’olandese viene segnalato in vantaggio su Sarr.

Su quest’ultimo punto le previsioni dei due giornali differiscono. La Gazzetta propone infatti Sarr e Koopmeiners nella coppia centrale, con McKennie più avanzato. Restano dunque valutazioni aperte nella composizione della mediana, mentre la scelta di Kolo Muani e Woltemade rappresenta l’indicazione condivisa.

Dalla panchina, secondo il Corriere, resteranno disponibili soluzioni come Nico Gonzalez, Alajbegovic e Boga. Spalletti potrà quindi modificare nuovamente l’attacco durante la gara. La prima scelta, però, va nella direzione di una Juve con due riferimenti offensivi: Woltemade per collegare il gioco, Kolo Muani per attaccare lo spazio.

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