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Cagliari-Juventus, Spalletti verso il 3-4-2-1: l’arma tattica è McKennie

Allenatore sorridente in abito scuro e cravatta blu durante una partita di calcio

Juventus a Cagliari con Spalletti che opta per il 3-4-2-1, schierando McKennie in posizione strategica per trasformare il gioco in base alle esigenze tattiche della gara.

Cagliari-Juventus, la lezione del 17 gennaio scorso

Il ricordo della sconfitta subita a Cagliari il 17 gennaio scorso rimane nitido nella mente di Luciano Spalletti. La Juventus dominò quella partita in lungo e in largo, ma tornò a Torino a mani vuote a causa del gol di Mazzitelli. Stasera il tecnico bianconero ha l’occasione di riscatto contro una squadra che parte favorita nel confronto diretto.

Il Cagliari di Fabio Pisacane arriva all’incrocio con credenziali importanti: quattro vittorie su cinque gare e una difesa straordinaria, con appena due reti incassate. La squadra sarda è cinica nel palleggio negli spazi stretti e pericolosa nelle ripartenze, qualità che impongono a Spalletti una preparazione tattica precisa.

Il modulo camaleontico di Spalletti: McKennie perno della trasformazione

La ricetta di Spalletti si fonda su intensità e precisione. Il 3-4-2-1 bianconero ha come perno Weston McKennie, capace di modificare la struttura di gioco a seconda della sua posizione sul terreno. Questa versatilità consente ai bianconeri di passare dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1 per adattarsi agli attacchi sardi.

In difesa, Spalletti schiererebbe Kelly al fianco di Kalulu e Bremer, concedendo riposo a Lucumì. In mediana, Douglas Luiz gestisce il gioco affiancato da Pape Sarr, preferito a Koopmeiners. La corsia di destra è affidata a Celik, con Cambiaso come candidatura alternativa. Sulla trequarti, Conceicao e Nico Gonzalez supportano l’unica punta Kolo Muani.

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