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Juve, l’ex bianconero si espone sul suo futuro: “Se torno posso giocarmi le mie carte”

Luciano Spalletti e Damien Comolli in dialogo prima di una partita della Juventus

Troppo presto per parlare di rinascita, ma in tempo per parlare di un elemento prezioso per il Bologna di Italiano: Joao Mario è sicuramente una delle note più liete del giorno di ritorno degli emiliani. Intervistato da A Bola, il terzino portoghese ha parlato della sua avventura alla Juve e della voglia di giocarsi le sue carte per un eventuale ritorno in casa Juve, oltre a raccontare delle difficoltà avute con Spalletti.

“Non dipende da me”, il portoghese parla chiaro

Su un possibile futuro alla Juve, Joao Mario spiega:

“Posso ancora avere un futuro alla Juventus, è anche un’opportunità per dimostrare che posso davvero fare la differenza in questo campionato, molto tattico e molto fisico. Non dipende solo da me. Dipende da tutta la struttura e da mister Spalletti, se resterà davvero alla Juventus. Sono tranquillo e sto dando tutto per dimostrare che merito di giocare a questo livello”.

Joao Mario con il Bologna
Joao Mario esulta con la maglia del Bologna. Fonte: Ansa

Inoltre il terzino parla delle difficoltà di adattamento al campionato italiano ed alla Juventus:

“Ero felice, ma a un certo punto ho sentito che lo staff tecnico cercava caratteristiche diverse per il mio ruolo. Ho iniziato a perdere spazio. Con Tudor ho giocato di più quando la squadra era in svantaggio, ma era comunque meno di quanto mi aspettassi. Poi è arrivato Spalletti, che cercava caratteristiche un po’ più difensive. Abbiamo parlato e gli ho detto che avevo bisogno di più minuti. È arrivato il Bologna ed eccomi qui”.

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