Kiricocho, la parola utilizzata da Chiellini prima del rigore di Saka

Durante i calci di rigore che hanno deciso la finale tra Italia e Inghilterra a molti è sfuggito un episodio che ha fatto e sta facendo discutere i media. Prima del rigore decisivo di Saka, poi parato da Donnarumma, Giorgio Chiellini, come da lui stesso affermato, ha pronunciato una strana parola prima di esultare con i compagni: Kiricocho.

Questa strana parola, definita scaramanticamente come “porta sfortuna” era già stata pronunciata nel mondo del calcio. L’episodio è recente e risale allo scorso nove marzo quando durante la partita di Champions tra Siviglia e Borussia Dortmund ci fu un particolare siparietto tra il portiere andaluso Bono e Haaland.

L’atatccante norvegese stava infatti per battere un calcio di rigore quando il portiere avversario pronuncia proprio la parola Kiricocho. Il classe 2000 si fa parare il rigore, ma il penalty viene ribattuto. Haaland quindi ripete la stessa parola e questa volta non sbaglia.

LE ORIGINI

Le origini di questa parola risalgono al 1982 e l’inventore è Carlos Bilardo, commissario tecnico che quattro anni dopo porterà l’albiceleste sul tetto del mondo. Secondo la leggenda, riportata da Mundo Deportivo, Kiricocho era un tifoso menagramo dell’Estudiantes, all’epoca allenato proprio dal tecnico, maniaco delle scaramanzie.

Ogni volta che si presentava all’allenamento della sua squadra del cuore, puntualmente – con una cadenza quasi scientifica – arrivava un infortunio. Bilardo decise quindi di mandare Kiricocho a seguire tutte le squadre rivali. In quell’anno l’Estudiantes, unica squadra a non essere da lui seguita, vinse il Metropolitano perdendo una sola partita in tutta la stagione, contro il Boca Juniors.

Una storia tramandata poi in leggenda, che ha visto coinvolti anche gli azzurri in questo strano, ma strabiliante Europeo.

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