Le Parisien | Thuram: "I commenti di Bonucci sono vergognosi: è necessario essere d'accordo sul razzismo"

Le Parisien | Thuram: “I commenti di Bonucci sono vergognosi: è necessario essere d’accordo sul razzismo”


I fatti avvenuti allo scadere della gara tra Cagliari e Juventus stanno prepotentemente conquistando il centro del dibattito politico e sociale a livello internazionale. In particolar modo in Francia, dove svariate testate giornalistiche hanno preso posizione rispetto alla questione. Rispetto, in particolar modo, alle parole – senza dubbio goffe e fraintendibili – pronunciate da Leonardo Bonucci nel post gara. Inutile puntualizzare che le intenzioni del numero 19 fossero certamente migliori, ma un utilizzo improprio della dialettica ha portato ad una serie di legittime reazioni di sdegno da parte dei principali esponenti del calcio del passato e del presente.

IL PENSIERO DI THURAM

E tra questi, ha parlato proprio un ex Juventino, Lilian Thuram, personalità particolarmente sensibile a determinate tematiche, che ha voluto esternare la sua visione dell’accaduto attraverso il quotidiano Le Parisien: “Interessanti le dichiarazioni (di Bonucci ndr.) – con tono sarcastico -, ha fondamentalmente detto quel che molti pensano: ‘I neri meritano quel che subiscono’. Persino un suo compagno di squadra dice che merita quei fischi e quindi che i tifosi possono continuare. La reazione di Bonucci è violenta come i buu razzisti. È come quando una giovane donna viene violentata e alcuni parlano del suo abbigliamento. È a causa di queste persone che non compiamo passi in avanti”.

“PAROLE VERGOGNOSE DI BONUCCI”

“Bonucci non è stupido. ha una certa idea della società. I commenti di Bonucci sono vergognosi. Bisogna che siamo d’accordo sul razzismo. Questi buu sono il disprezzo nei confronti delle persone di colore, compresi i bambini”.

“Kean ha fatto bene a rimanere fiero e con la barra dritta nelle avversità. Cosa si deve fare per fermare il razzismo? Il contrario di quel che ha fatto Bonucci. I calciatori devono essere solidali con i compagni. La violenza che i calciatori di colore subiscono sul campo viene riflessa nella vita di tutti i giorni in tutto il mondo. Dovrebbe smettere di giocare, la realtà è che nessuno vuole farlo”.