Sempre lui, ancora lui: Moise Kean. Presente e futuro della Juventus

Sempre lui, ancora lui: Moise Kean. Presente e futuro della Juventus


La Juventus vince a fatica contro l’Empoli. Allo Stadium finisce 1-0 per i ragazzi di Allegri. Ragazzi guidati dal giovanissimo gioiello della Juve: Moise Kean. All’attaccante classe 2000, bastano solo 2′ di gioco per cambiare il match. Continua il magic moment dell’uragano bianconero, che segna il suo terzo gol su tre tiri totali in Serie A.

SULLE ALI DI KEAN

Roberto Mancini, ct della Nazionale italiana, lo ha lanciato in azzurro. Massimiliano Allegri, in bianconero, gli ha dato fiducia. Il giovane attaccante sta stupendo tutti. Un vero e proprio predestinato Kean, che nonostante le tante e continue frecciatine mediatiche, gioca con una grande tranquillità. Moise è entrato perfettamente negli schemi di Allegri, che può utilizzarlo in ogni ruolo dell’attacco. Un vero e proprio jolly, che sarà utilissimo fino a fine stagione.

Non era bastata la doppietta contro l’Udinese all’esordio da titolare, la sua grande prestazione contro l’Atletico Madrid e il suo grande contributo con la Nazionale. Moise Kean ha fame e non vuole smettere di segnare.

BASTANO DUE MINUTI A MOISE KEAN

Nella conferenza pre match, Massimiliano Allegri aveva messo in guardia tutti dalla ‘sbornia mediatica’, lasciando trasparire qualche preoccupazione per lui. Moise, però, non sente niente; continua a giocare e a segnare come un vero e proprio bomber di razza. Gli bastano esattamente due minuti per trovare il gol del vantaggio bianconero e risvegliare così l’Allianz Stadium.

Kean regala 3 punti alla Juventus importanti e che la avvicinano allo scudetto. Lotta, difende il pallone e per poco non finisce di nuovo sul tabellino dei marcatori, ma Dragowski gli nega la gioia del secondo gol personale.

IL DATO

Come riportato da Opta, Moise Kean è il più giovane giocatore in Serie A a segnare 8 reti dopo Mario Balotelli. Un grande record, nuovamente infranto dal classe 2000. Predestinato.