Il numero uno

Il numero uno


Non è facile vivere da Wojciech Szczesny. Il numero 1 sulle sue spalle significa, tra gli altri, Dino Zoff e Gianluigi Buffon, ma non è soltanto la storia che fa da macigno sulla sua testa. È il ricordo che aleggia nella mente dei tifosi bianconeri, proprio dell’estremo difensore ora in forza al PSG, essendo il polacco il suo primo successore. Il post Buffon, insomma, è lui. E allora, quando c’è il minimo dubbio su un intervento, la crocefissione è la prima conseguenza. ‘Tec’, però, sta rispondendo benissimo.

IN STILE GIGI

Chi di voi non ha pensato all’intervento di Buffon su Zidane, nella finale mondiale, quando Szczesny ha praticamente evitato il gol del Valencia sul colpo di testa di Diakhaby? Non è soltanto l’intervento in sé, ma il momento in cui è arrivato, praticamente nell’unica occasione da gol avuta dagli uomini di Marcelino: un solo tiro in porta, preciso, secco, perfetto, ma disinnescato dal polacco. Che si fa sempre trovare pronto, nelle rarissime occasioni in cui la difesa della Juventus lascia andare gli avversari al tiro.

TITOLARE INDISCUSSO

E se è normale che ognuno abbia dei detrattori, chi critica Szczesny lo fa esclusivamente per partito preso. Per prestazioni, Wojciech sta dimostrando a tutti che la scelta di Allegri di farlo diventare il titolare indiscusso della Juventus è giusta. Basta semplicemente guardarsi indietro e ricordarsi le parate decisive che l’ex portiere di Roma e Arsenal ha fatto. Solo due settimane fa, a Milano, un suo intervento sul rigore di Higuain ha smorzato le speranze del Milan di portare a casa dei punti da San Siro, mentre contro il Valencia ha messo una pezza a un gol che avrebbe messo in imbarazzo la Juventus. Insomma, quello che dovrebbe fare il portiere della Juventus: parare i pochi tiri che arrivano, portare dei punti alla squadra. Il guardiano della porta bianconera non è più italiano, non è più Buffon, ma si può stare tranquilli: Tec sa il fatto suo.

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