Frosinone-Juventus, Chiellini: "Abbiamo fatto una buona partita in un campo difficile. Paulo è fondamentale"

Frosinone-Juventus, Chiellini: “Abbiamo fatto una buona partita in un campo difficile. Paulo è fondamentale”


La Juventus batte il Frosinone e il suo capitano, Giorgio Chiellini, commenta la partita ai microfoni di Sky Sport.

LA PARTITA

“Penso che oggi abbiamo fatto una buona partita con tantissime cose positive: attenzione, lucidità, concentrazione. Queste partite sono difficili perché trovi squadre sempre che si chiudono ed il rischio è di concedere ripartenze, fare giocate forzate e falli stupidi. Soprattutto con i calci piazzati, e queste sono quelle due tre cose che rischiano di farti prendere gol. Con gli attaccanti che abbiamo, con tutto il rispetto, stando lì con costanza poi il gol lo trovi, è successo questo anche oggi. Penso che l’atteggiamento che hanno avuto Dybala, Bernardeschi, Ronaldo, Mandzukic, sempre di gran lucidità e attenzione anche quando attaccavamo con giocate decisive e non forzate, è stata molto importante. Paulo secondo me ha fatto una grande partita a prescindere dal gol, potevamo segnare anche prima ma credo sia importante non subire situazioni da gol in queste trasferte. Con la qualità che abbiamo è difficile finire 0 a 0”.

CRISTIANO E BERNA

“Di Cristiano è tra virgolette la normalità. Nessuno si aspettava niente di diverso, è un giocatore diverso dagli altri e sicuramente ne farà a fiotte di gol quindi è l’ultimo dei nostri problemi. Anzi il problema è dei nostri avversari. Mercoledì è stato sfortunato, così chiudiamo quel discorso, sarà sempre un giocatore determinante. Federico non mi sorprende perché l’ho visto crescere giorno dopo giorno l’anno scorso e quindi è destinato, se continua così e non vedo perché non debba, a essere un giocatore sempre più importante. Ma di tutti questi secondo me stasera l’atteggiamento più bello è stato di un giocatore che ultimamente è stato messo un po’ sotto pressione, sempre ci si aspetta chissà cosa, che è Paulo. Paulo è stato un giocatore fondamentale nella partita di oggi, un giocatore troppo importante. Che giochi un minuto, novanta o trenta, e capiterà perché ci alterneremo tutti, è uno di quei giocatori che ci farà vincere il campionato e speriamo tante altre cose”.

OLTRE IL GOL

“A prescindere dal gol, che poi se Dybala fa due gol il voto è 8, se poi fa come stasera è 5, per noi è diverso, a Parma è entrato a dieci minuti dalla fine dove vincevamo 2 a 1. Il mister ha tolto un centrocampista e ha messo una punta e poi Dybala è stato decisivo: tre contrasti, due punizioni procurate, ci ha fatto respirare. Insomma è un giocatore che  se coinvolto e se ha l’atteggiamento che ha avuto in questo fine mese, nonostante non abbia giocato e non sia stato valorizzato con il gol come l’anno scorso per noi è ancora più importante degli 8 gol in cinque partite di un anno fa”.

FORZA MENTALE

“Penso che per arrivare a questo livello ho avuto due grandi maestri, due giocatori, forse anche di più pensando a Del Piero e a Buffon, Cannavaro e Pirlo che sono arrivati ad un’età tarda, l’entusiasmo che hanno loro tutti i giorni e la voglia di migliorarsi tutte le mattine, proprio ogni allenamento per migliorare te stesso e la squadra, se hai quella gente lì tutti quegli anni il segreto diviene tuo. Questo è quello che passiamo agli altri, quello per cui Federico sta facendo così bene, sono situazioni che poi rimangono dentro l’ambiente, riesci a portarle e poi è un segreto non segreto, perché la passione e la voglia di migliorarsi sono alla base di tutto. Abbiamo una squadra in cui soprattutto viene messo da parte l’io e quindi l’obiettivo personale diventa quello di squadra, poiché anche oggi abbiamo dimostrato che l’importante è vincere e quando si segna, come si segna è tutto relativo”.

LA JUVE PIU’ FORTE

“Io ho avuto la fortuna di giocare con Thuram e Cannavaro ed essere definito più forte di loro mi sembra quasi blasfemia (ride). In televisione ho visto Ferrara-Montero, Gentile-Scirea, secondo me sono difficilmente paragonabili le età, anche perché il calcio si è evoluto, forse anni fa sarei stato da 5 o da 8. Credo che siamo una grande squadra, e che a livello di rosa siamo la più forte di questi ultimi 8 anni, quelli dell’ultimo ciclo importante. Poi però alla fine si ricordano le vittorie, abbiamo un compito bello ed entusiasmante che nei prossimi 2-3 anni di portare a casa qualcosa di importante”.

NAZIONALE

“Siamo qui apposta per crescere, ma credo che l’obiettivo di tutti sia ribellarsi alla mediocrità. Il rischio è un po’ quello, non siamo più la Nazionale di dieci anni fa che poteva partire a ogni torneo per vincere, ma non vogliamo neanche cominciare ad essere mediocri. Da parte nostra c’è tanta voglia e costanza e dovremo bruciare qualche tappa per fare qualche risultato che possa portare entusiasmo e fiducia”.