Una Juventus diversa: tanti goal, ma più rischi. Allegri non gradisce

Una Juventus diversa: tanti goal, ma più rischi. Allegri non gradisce


Questo avvio di stagione ha fatto conoscere ai tifosi bianconeri una Juventus diversa. Una squadra non più volta all’equilibrio e avente come dogma la solidità difensiva. Ma, una squadra, a tratti, super-offensiva, che crea tante occasioni e tira molto in porta. E questo è testimoniato dai risultati relativi alle prime quattro giornate di campionato. Al contempo, però, una squadra che concede spazi pericolosi agli avversari. E subisce più del dovuto, forse troppo.

LA METAMORFOSI

Guardando alla Serie A, come riportato da La Repubblica, era dal 1959 che la Juventus non era così prolifica nelle prime quattro giornate di campionato. Infatti contro Cagliari, Genoa, Chievo e Sassuolo sono arrivati risultati tanto inattesi, quanto spettacolari. Con una media anche maggiore di 3 gol segnati a partita. Insomma, un dato sorprendente per i bianconeri che, negli ultimi sei anni, hanno “abusato” dell’ 1-0, risultato più ricorrente sia sotto la gestione Conte, sia con Max Allegri.

Ovviamente, la forte trazione offensiva spezza l’equilibrio e la stabilità difensiva. Infatti, allargando il discorso alle coppe, la Juventus ha subito ben nove goal in sei partite. E addirittura, in campionato, già 34 tiri verso la porta di Gigi Buffon e Szczęsny. Si tratta di numeri impetuosi se confrontati a quelli delle passate stagioni. Quando la Vecchia Signora faceva della robustezza e della resistenza un suo punto di forza.

In compenso, però, la Juventus segna tantissimo. La media goal dei bianconeri, in Europa, guardando ai 5 campionati più importanti, è seconda soltanto a quella di Napoli e Psg. Una metamorfosi, probabilmente, condizionata anche dal mercato estivo, che ha visto la partenza di difensori importanti e l’arrivo di tanti fantasisti. Tuttavia, si tratta di un andazzo che non piace ad Allegri. Il quale, vorrebbe dalla sua squadra un maggior controllo sulle partite e una difesa più “protetta”.

Luca Piedepalumbo