Milan, ora il numero 19 è un caso

Milan, ora il numero 19 è un caso


Il neo-capitano rossonero Leonardo Bonucci sta già imbastendo il suo fortino nello spogliatoio del Milan, facendo vedere chi comanda e a chi spetta prendere le decisioni più importanti, non solo a livello tecnico e tattico. La sua ferma volontà è quella di continuare ad indossare il suo storico numero di maglia, il 19. Il problema è che quel numero era già occupato in casa Milan, dal giovane centrocampista Franck Kessie, giunto poche settimane prima del centrale di difesa. Certo, è una questione risolvibile facilmente con una presa di posizione finale della società, ma tutto ciò sta a significare come Leonardo Bonucci abbia preso alla lettera il ruolo di leader che gli è stato affidato.

L’importanza del numero 19

Per Kessie il 19 rappresenta il giorno della sua nascita, oltre che il giorno del suo arrivo in Italia e soprattutto la data della tragica scomparsa del padre. Lo stesso numero per Bonucci rappresenta la nascita della moglie, e come detto è diventato una sorta di suo marchio personale e simbolico, avendo conseguito tutti i trionfi alla Signora con quel numero cucito sulla maglia. Secondo quanto riportato da Sportmediaset è fissato un incontro entro domani tra alcuni vertici della società , a cui si aggiungerà anche Abbiati, e i due giocatori stessi, in modo da poter chiarire la questione.

Nervosismo in casa rossonera

Kessie nell’ultima amichevole col Dortmund ha dimostrato di non apprezzare un eventuale numero 14 che il club avrebbe voluto affidargli. Le sue questioni personali legate a quel numero lo hanno portato a scendere in campo col suo numero prediletto, dopo un faccia a faccia con Mirabelli per mostrare tutto il suo disappunto in merito. Ora ci si aspetta che la saggezza e l’esperienza da capitano che contraddistinguono Leonardo Bonucci possano risolvere al più presto la vicenda (per carità, nulla di grave). Alla luce di questi fatti pare quasi strano che non abbia ancora chiesto alla Juventus di ritirare la sua maglia e di lasciarla esposta al JMuseum…