Allegri, i malesseri del gruppo e il caso Evra: ecco cosa ci dicono gli ultimi due mesi di Juve

Allegri, i malesseri del gruppo e il caso Evra: ecco cosa ci dicono gli ultimi due mesi di Juve


Prima Dybala, poi Lichtsteiner, ora Bonucci. Lo spogliatoio della Juventus è arrivato a un punto di non ritorno, tale da far sì che la Juventus prenda posizione. Multato, dunque, il difensore della Juventus: non si fa. Lo screzio Allegri-Bonucci è stato l’ultimo segnale di qualche malessere, all’interno dello spogliatoio bianconero, che ha cominciato forse a scricchiolare. Da quando? Forse da dopo Doha. E non è un caso che, dopo quella partita, abbia lasciato proprio uno dei senatori del gruppo, Patrice Evra. Una partenza improvvisa.

ZIZZANIA NELLO SPOGLIATOIO

E invece, la cessione di Evra è stata ben vista in società. Il terzino, infatti, aveva sì chiesto la cessione, ma il via libera della Juventus è arrivato col sorriso. Perché? Colpa di alcuni screzi all’interno delle mura sacre dello Juventus Stadium. Evra è stato visto come fonte di malessere, come uno dei personaggi che volesse mettere zizzania all’interno dello spogliatoio. E infatti, è stato messo alla porta in fretta e furia. Senza neanche trovare un sostituto.

SCREZI FISIOLOGICI

Gli screzi tra Allegri e alcuni componenti della squadra sono, però, continuati. Anzi, aumentati. C’è da dire, però, che alcune di queste incomprensioni sono fisiologiche. Anzi, c’è bisogno di discussioni all’interno di un gruppo, per compattarsi sempre di più e arrivare all’obiettivo comune. In quest’ottica, non bisogna vedere tutto nero. Si sta, però, andando un po’ oltre: far volare parole durissime, in campo, davanti a tutte le telecamere non è una scena sicuramente che vediamo tutti i giorni.

ADDIO A GIUGNO?

Il punto è sempre quello. Che tutto questo sia propedeutico ad un addio da parte di Max? Non si sa, anzi, non lo sa nessuno. Sì, perché Allegri non ha ancora deciso. Deciderà lui a fine stagione, se rimanere o meno. Una scelta che dipende da lui, ma che non è stata ancora presa. Il suo contratto è in scadenza nel 2018: o si arriverà al divorzio, o ci sarà rinnovo. Con un nome sullo sfondo: Maurizio Sarri. Sì, perché pare che il tecnico toscano piaccia veramente tanto alla Juventus, e rimbalzano voci di un incontro che sembra esserci stato. Ad oggi, però, niente di concreto. Perché la Juve è concentrata sull’obiettivo primario: il campo.