Ikes Casillas: "Buffon è storia del calcio. La Juve è favorita"

Ikes Casillas: “Buffon è storia del calcio. La Juve è favorita”


In vista dell’andata dell’ottavo di finale di Champions’ League tra Porto e Juventus, il portiere della squadra portoghese, Iker Casillas, è stato intervistato direttamente dalla UEFA.

Tanti i temi trattati, ma in particolare l’amicizia e la competizione sportiva che lo lega al numero uno bianconero, Gigi Buffon. “Ho la fortuna di avere tre anni meno di Gigi. Avevo 14 anni quando ho iniziato e lui ne aveva già 18; lo osservavo e ne apprezzavo stile e personalità – ha dichiarato Casillas, che poi ha aggiunto – Crescendo ho continuato a osservarlo e poi siamo cresciuti insieme. Abbiamo avuto carriere molto simili. Abbiamo entrambi vinto molto e spesso giocato contro. Penso che non ci sarà più nel calcio italiano un altro portiere come lui. In Europa e nel mondo e’ considerato come uno dei migliori di sempre. La nostra è una sana rivalità: ci stimiamo molto l’un l’altro e ogni volta giocare contro di lui è un vero piacere. E’ un giocatore conosciuto e ammirato in tutto il mondo. Fa parte della storia di questo sport“.

Sulla sua esperienza in campo internazionale: “Ho molta esperienza perché ho giocato davvero tante partite importanti in una competizione prestigiosa come la Champions League“.

CasillasE per quanto riguarda la sfida che mercoledì 22 febbraio vedrà la Juve affrontare in trasferta il Porto, Casillas ha detto: “Sarà una doppia sfida molto difficile. La Juve parte favorita, ma a volte l’entusiasmo, il desiderio, la fatica e il coraggio, ti fanno superare le abilità individuali“.

A tal proposito, Casillas, sul proprio profilo ufficiale Twitter, già a dicembre aveva pubblicato una foto con scritto: “Un lujo poder enfrentarnos de nuevo amigo gianluigibuffon Dura eliminatoria!”. Che tradotto significa: “Un lusso poter incontrarci di nuovo amico, Gianluigi Buffon. Una dura sfida a eliminazione diretta!”. 

Insomma, si preannuncia una sfida interessante, una bella festa sportiva, che in campo vede affrontarsi uomini di sano sport, prima che calciatori.