Andrea Barzagli, "la roccia" bianconera e della nazionale

Andrea Barzagli, “la roccia” bianconera e della nazionale


Quanto siamo fieri di te Andrea. Non ne avremo mai abbastanza e non abbiamo alcun timore di ribadirlo ogni volta che ti vediamo giocare. Vorremmo che il tempo si fermasse, tanto quanto basta per ammirarti ancora un po’ allo Juventus Stadium e nei migliori palcoscenici internazionali. 

IMPRESCINDIBILE, ANDREA BARZAGLI – Sì, perché ora più che mai, come dimostrato nella partita contro la Spagna valida per le qualificazioni ai Mondiali 2018, sei un elemento imprescindibile anche per la nostra nazionale, nonostante i tuoi 35 anni. L’unica domanda che ci sorge spontanea è questa: come fai? Da sempre siamo abituati a classificare i giocatori come campioni da un lato e “normali” dall’altro. Quei calciatori che fanno la differenza sempre e comunque e quelli che, invece, alternano prestazioni convincenti ad altre meno, mancando di costanza. Non dobbiamo neanche dire come noi ti consideriamo e di certo non fai niente per complicarci la scelta. Un giocatore senza soluzione di continuità, perché questa è la tua mentalità e la voglia che dimostri nel dare tutto in campo ogni volta, anche in amichevole. Un vincente.

INOSSIDABILE – In fin dei conti è pur vero che non ci hai concesso molti anni per apprezzare le tue gesta sportive ed umane. Ma, di sicuro, a sufficienza per capire chi sia Andrea Barzagli. Elegante, esemplare e pulito nella marcatura e negli anticipi sugli avversari, inesauribile nel 3-5-2 di marca bianconera e negli Azzurri. E a proposito degli anni che per tutti passano, a te sembra invece che la linea del tempo abbia fatto un favore, fermandosi. Non ti basta essere un pilastro in difesa, peraltro insieme agli altri due bianconeri Bonucci e Chiellini, ma ti concedi pure qualche affondo in attacco. 

Come dimenticare (anche se si tratta di quattro anni fa) la tua progressione dalla difesa, quando saltasti di netto il malcapitato Taddei con un sombrero per poi fornire l’assist decisivo a Giovinco nel 4 a 1 sulla Roma. L’anno del secondo scudetto, quello successivo alla rinascita di cui anche tu, di diritto, nei sei diventato un autentico simbolo. D’altra parte non hai mai smesso di stupire il tuo pubblico e quello avversario, confermando ogni anno la stoffa di cui sei fatto e continuando a sorprendere.

INTRAMONTABILE – Ebbene sì, quella linea del tempo dicevamo. Una spada di Damocle che incombe all’orizzonte, che sappiamo non potrà fermarsi ma che tanto speriamo possa permetterci di ammirarti ancora a lungo, per te che resti e rimarrai il numero 15, la roccia bianconera: Andrea Barzagli.

Andrea Bernardini