Mario Lemina, forza fisica e sostanza nel centrocampo della Juventus

Mario Lemina, forza fisica e sostanza nel centrocampo della Juventus


Per la Juventus, ha segnato con il numero 18… Mario Lemina! Sì, permetteteci di esaltare il forte centrocampista gabonese che sta maturando molto alla corte di Allegri. Nato nel 1993, ha appena compiuto 23 anni, il ragazzo di Libreville che tanto ha impressionato Marotta e Paratici nei suoi trascorsi all’Olympique Marsiglia.

Mario Lemina, grinta da vendere

lemina-2Lo ricordiamo molto bene, in Francia allo stadio Vélodrome nell’amichevole dello scorso anno proprio contro la Juventus. In quel frangente nell’attacco juventino agiva ancora Alvaro Morata che, con ogni probabilità, avrà avuto modo di ripensare allo scontro prima fisico e poi muso a muso con colui che sarebbe diventato suo compagno di squadra di lì a poco. In quel frangente capimmo le caratteristiche dell’attuale numero 18 della Juventus. Giocatore a tutto campo, che fa della corsa e della forza esplosiva le sue caratteristiche migliori, utili soprattutto nella fase di interdizione, quando c’è da correre e da rompere il gioco avversario.

Muscoli eccellenti

Impressionante la muscolatura delle sue gambe. Lo si nota ogni volta che inizia la sua corsa, negli scatti e negli allunghi. Ciò gli permette di avere un’ottima forza esplosiva, unita senza dubbio a resistenza atletica in mezzo al campo ed elasticità nei movimenti.

Qualità e carattere da regista

leminaMassimiliano Allegri lo trova utile anche da regista, davanti alla difesa. Come possiamo dimenticarci le magie del Maestro in quello spicchio di campo. Era il ruolo di Andrea Pirlo, non uno qualunque per intenderci, e quello che Claudio Marchisio ha scoperto di poter ricoprire in maniera egregia. Ci vuole carattere per giocare in quella zona e Mario lo possiede. Dopotutto, essendo alla Juventus il ragazzo deve essere abituato a giocare ovunque garantendo la massima duttilità e, in effetti, il gabonese non disdegna neanche in quella posizione. Ci sa fare con il pallone tra i piedi, seppur a volte correndo rischi eccessivi in zone pericolose del campo. Proprio per questo ha colpito e colpisce tuttora la sua professionalità e la cultura al sacrificio per la squadra, dimostrando di superare anche scogli difficili come l’infortunio che lo ha tenuto fermo a lungo la passata stagione.

Meglio interno

Se volessimo sbilanciarsi in merito, l’interno di centrocampo sarebbe tuttavia il suo ruolo naturale, magari già nella prossima partita contro l’Empoli al Castellani, con Hernanes confermato regista ed agendo da interditore pur con grande qualità negli inserimenti, tipici nel gioco della Juventus. E’ giovane Mario e siamo sicuri che potrà ancora dire la sua per molto tempo a Torino, essendosi ormai guadagnato sul campo il rispetto e l’ammirazione dei tifosi bianconeri. Chissà, magari segnando un gol, confermando l’ottima prestazione di Palermo.

Andrea Bernardini