Quanto vale Paul

Quanto vale Paul


E ora, buona estate. Un po’ ci è mancato, un po’ l’aspettavamo. Un po’ era in agguato. Perché con l’ombrellone si aprono anche i discorsi del mercato. E Paul Pogba, volente o nolente, impegnato o meno, finisce irrimediabilmente in parole dette e non dette, nei pensieri puri ed impuri, nelle azioni concrete e metaforiche. E finisce nella vita di tutti. Che il destino abbia fornito un’esistenza da semplici tifosi o da addetti ai lavori. Da passionali cronici o vecchi lupi di chiacchiere.

Ci vorrebbe una guida, un libretto delle istruzioni: qualcosa che in fondo ti porti sulla retta via. Del tipo: questo è vero, quest’altro potrebbe tranquillamente essere oggetto di un romanzo di fantascienza. Non c’è. E forse è meglio così: almeno per il partito del ‘dire’ resta qualche buona onda per cavalcare il partito del ‘fare’. Perché statene sicuri: se ne parlerà a lungo.

Cento, duecento, trecento milioni. Si esagera perché il rischio di rimpianto è troppo grosso. E la paura della fregatura fa a botte con la voglia di monetizzare quello che si annuncia uno dei colpi di mercato più importanti e più redditizi della storia del calcio. Vada come vada, la questione si riduce anche lì: Paul Pogba è stato un capolavoro. D’intensità fisica, di tecnica purissima, d’immagine candida e soave di come il calcio possa incarnarsi in un essere umano. E poi, neanche un po’ fattore secondario, è l’esempio più convincente di come si può ovviare alla mancanza di argomenti economici. Rischiare, capitalizzare, individuare il talento e garantirgli una sana crescita. Quattro verbi e quattro uomini al comando. A loro modo, imprescindibili.

In questi giorni ha bussato il Real Madrid. Un anno fa lo fece il Barcellona. Domani, la fila può solo aumentare. Impossibile dire se l’epilogo sarà lo stesso: nessuno ha i mezzi per prevedere il futuro. Neanche Paul, ancor meno Raiola. Quel ch’è certo è che Paul vale. Vale tanto. Vale tantissimo. E può valere sempre di più. Non solo in termini economici, quanto all’interno di un equilibrio di squadra e di spogliatoio. E poi, certo, poi va inevitabilmente guardato il campo.

pogba

Quanto vale Paul? Stavolta poniamo la questione: non per questo daremo una risposta. Pogba vale il miglior sforzo possibile. Il più grande, il più convinto. Da parte di tutti. Perché il fine di quei quattro verbi è vincere. Un altro verbo, sì. Che il francese ha imparato bene, benissimo. Ma non in modo perfetto: serve l’ultimo step. Come in ogni storia meravigliosa, il lieto fine: da zero a cento, forse più. Quanto vale Paul lo sa solo il fato.

CriCo

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