Paulo Dybala, la punta di diamante della Juventus

La Joya della Juventus, colui che ha trascinato la squadra verso una straordinaria rimonta. Nonostante la giovanissima età e la pressione dei 40 milioni pagati in estate per il suo cartellino, Paulo Dybala è stato il protagonista incontrastato di questa stagione, riuscendo anche lui, quasi fosse un senatore, a rilanciare la squadra dopo un inizio tutt’altro che all’altezza.

RECORD – Inizialmente tenuto in panchina, per non caricarlo di troppe responsabilità, ma una volta entrato nella mentalità Juve è stato gettato nella mischia e le risposte non si sono fatte attendere. A dirlo sono i numeri: 23 gol alla prima stagione, meglio di Tevez e Ibrahimovic, non proprio due a caso. E di Carlitos era chiamato a raccogliere l’eredità dopo che l’Apache era tornato in Argentina. Zittiti gli scettici che a inizio mercato già pronosticavano l’annata di transizione per l’integrazione dei giovani, Dybala ha incantato con la sua tecnica sopraffina unita a una grande esplosività fisica e abilità nello stretto.

L’ARMA IN PIU’ – Punizioni, rigori, assist, gol spesso sinonimo di vittorie, sofferte sì, ma importanti ai fini della classifica. Ricordiamo, su tutti, i gol contro Roma e Milan, decisivi per la vittoria finale. Tanta personalità e talento sconfinato che hanno ripagato ampiamente la somma spesa per lui. Tanti assist per condire le sue prestazioni, ben 9 nell’arco della stagione, a sancire una non scontata grande maturità e altruismo. Ora testa alla finale di Coppa Italia, con la speranza che il mancino di Laguna Larga possa risultare decisivo anche in quella partita, che potrebbe consegnare alla Juventus il terzo trofeo stagionale, dopo Supercoppa e Scudetto.

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