Il ritorno dell'Ariete: Mandzukic è diventato importante anche quando non fa gol

Il ritorno dell’Ariete: Mandzukic è diventato importante anche quando non fa gol

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Un ritorno col botto quello di Mario Mandzukic dopo l’infortunio. Il croato è stato meno di un mese fuori dai giochi a causa di una lesione del gemello mediale sinistro. La diagnosi era stata chiara: trenta giorni per recuperare. Ma mai dire mai quando si tratta di SuperMario. Mandzukic ha superato la tabella di marcia ed è rientrato per la gara contro il Bayern, giusto in tempo, guarda caso. Ed è stato il migliore in campo, quella sera allo Stadium. Non solo, anche la sua gara contro l’Inter è stata sorprendente, così in pochi giorni è tornato alla grande.

E poco importa se non segna sempre: Mario è diventato importante anche quando non fa gol. E questo grazie alla sua fisicità e al suo spirito. Da lottatore, puro. Lotta, fa a spallate, si porta via gli avversari e riesce a creare spazi per i suoi compagni. Un aiuto fondamentale per la squadra che lo ritiene, ormai, un punto di riferimento. E poi ha personalità, tanta. E di gol ne ha realizzati: nove in 24 presenze. Numeri importanti, che lo consacrano definitivamente un ottimo innesto.

 

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