Giovani lavori in corso: sulle orme del Barça

Spesso le origini stonano con l’attualità e altrettanto spesso ci vanno a braccetto. E’ il caso della “Vecchia Signora” che di vecchio ha, ormai, ben poco, e della Juventus, per definizione, o meglio traduzione dal latino, sinonimo di gioventù.

IL CONNUBIO BIANCONERO – Questo ossimoro del giovane vecchio si presta più che mai a descrivere la storia della Juventus, che da sempre ha saputo instaurare questo connubio tra classicità e voglia di rinnovarsi. Perché anziché soffermarsi esclusivamente sul presente è auspicabile buttare sempre un occhio al futuro, sempre con la consapevolezza di costruire un progetto vincente. E tutto ciò lo si fa partendo dal basso e sfruttando più che si può ciò che si ha tra le mani. Parliamo delle tante Juventus Soccer School sparse per il territorio nazionale, che permettono ai bambini che lo desiderano di immergersi nel mondo juventino già dalle più tenere età e coltivare con loro questa passione.

Il settore dello scouting, poi, è sempre attivo anche in ambito internazionale permettendo di avere a disposizione i migliori talenti tra cui operare, per forza di cose, una selezione. La filosofia di valorizzare il Made in Italy risulta senz’altro vincente, visto che da ormai decenni la rosa juventina costituisce lo zoccolo duro della Nazionale italiana. Bada bene, questo è un aspetto da non sottovalutare: giocatori che parlano la stessa lingua, che riescono a comunicare bene fra di loro, costituiscono un fattore, volendo anche psicologico, molto importante.

GENNAIO GIOVANE – Giusto per continuare a perseguire la linea verde-azzurra, l’ultima sessione di mercato ha portato alla conclusione degli accordi con il Pescara per il trasferimento a fine stagione di Lapadula e Caprari in quel di Vinovo. Difficile pensare a una loro permanenza a Torino anche la prossima stagione, vista la giovanissima età e la loro inesperienza a livello di Serie A. Più probabile una loro cessione in prestito a squadre di mezza classifica, in modo da maturare un certo feeling con il massimo campionato italiano. Le pretendenti non mancano: su tutte l’Empoli, già interessata in passato, che potrebbe essere la futura squadra dei nuovi giovani juventini. Già, proprio la squadra toscana, infatti, ha tra i suoi tesserati un altro giovane di grandi potenzialità adocchiato dalla Juventus per la sua duttilità e intelligenza tattica: Riccardo Saponara.

I nuovi acquisti dal Pescara sono solo gli ultimi colpi dello scouting juventino, che già si era accaparrato il giovane talento Sensi dal Cesena e Mandragora dal Genoa. Ben 4 colpi in ottica futura solo in questa sessione di mercato, non dimenticando che al Sassuolo è attualmente “parcheggiato” Domenico Berardi che, nonostante un girone d’andata opaco, resta comunque un classe ’94 di grandi potenzialità.

RICAMBIO GENERAZIONALE – E’ senz’altro chiaro ai più che la dirigenza attuale investa molto per rinverdire costantemente la rosa, sia con colpi in ottica futura che in quella presente, basta pensare ai grandi colpi messi a segno nell’ultimo anno, da Rugani a Dybala, passando per Sturaro, Zaza e molti altri ancora. Giusto per sottolineare la distanza siderale con altri club similmente blasonati, che, al contrario, investono davvero poco in questo settore e i risultati non stentano a vedersi. E’ infatti noto che possono capitare un’annata o due di successi, ma, senza i giusti ricambi generazionali in casa, le partenze finiscono con il togliere l’anima alla squadra e si sprofonda in anni di insuccessi.

Non dimentichiamo che alla fine questa linea societaria paga, sia in termini di vittorie e trionfi che dal punto di vista economico, se si considerano le mostruose plusvalenze alle quali si va incontro. Soldi pronti da reinvestire, almeno in parte, nel settore giovanile, alimentando questo circolo virtuoso che non può fare che bene alla crescita della società, Barcellona docet.

Simone Marasi

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