Juve-Fiorentina, l'analisi dell'attacco: Dybala risplende, Mandzukic è feroce

Juve-Fiorentina, l’analisi dell’attacco: Dybala risplende, Mandzukic è feroce


E sono sei. I bianconeri non si fermano più e nel posticipo della sedicesima giornata agguantano la sesta vittoria consecutiva in Serie A. Allo Stadium è sconfitta 3-1 la Fiorentina di Paulo Sousa , che ora si trova a sole due lunghezze di distacco proprio dalla Juve. Il rigore trasformato da Illicic al 3′, che regala il vantaggio lampo ai toscani, non scoraggia i campioni d’Italia, questi, infatti, trovano il pareggio con Cuadrado, poco dopo, e completano la rimonta con Mandzukic e Dybala, portando a casa 3 punti fondamentali in chiave “Remuntada”. Allegri affronta il match proponendo il solito 3-5-2, che vede la coppia d’attacco composta da Mandzukic e Dybala, l’argentino conferma il suo esaltante stato di forma, mentre il croato, ancora una volta, si dimostra letale e insostituibile.

LA “JOYA” BRILLAPaulo risplende di luce propria ogni volta che il pallone gli arriva tra i piedi, l’ex-Palermo ha fatto propri i dettami tattici di Allegri e agisce da vero regista avanzato, facendo da raccordo tra i reparti e distribuendo giocate preziose per sé e per i compagni. La “Joya” è autore di una prestazione da incorniciare ed è presente in ogni azione pericolosa dei bianconeri. Innesca il goal vittoria del compagno di reparto e al 46′ del secondo tempo, dopo esser stato servito da Cuadrado, entra in area e crea lo scompiglio, mettendo a segno l’ottavo goal in campionato. La rimonta passa dal suo estro e il fantasma dell’Apache è sempre più lontano.

GUERRIERO – Dimenticatevi il Mandzukic d’inizio stagione perché Mario è ritornato “Super”. Il croato è autore di una prestazione di sostanza, ferocia e cattiveria agonistica: non c’è un pallone sul quale non ringhia, non c’è un avversario sul quale non pressa. L’ex-colchoneros passa gran parte del match a fare a sportellate con i difensori viola, richiamando anche i compagni per non assisterlo nel pressing asfissiante. Al 35′ della ripresa, dopo il gioco di sponde, botte e sacrificio, Mario ricorda a tutti che il suo mestiere è fare goal e si avventa ferocissimo su una palla vagante in area, trasformandola nel 2 a 1 bianconero. L’uomo dei goal importanti colpisce ancora, ora capite perché è insostituibile?

eva

Carlo Iacono (@CarloIacono7)

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