Juve-City, le pagelle dei bianconeri: mostruoSandro... e san Gigi la salva

Juve-City, le pagelle dei bianconeri: mostruoSandro… e san Gigi la salva


Non si poteva chiedere di meglio. La Juve vince, convince e stacca il pass per gli ottavi di finale. E si avvicina anche al primo posto. Una zampata di Mandzukic, gentile concessione di Pogba e Alex Sandro, regala tre punti pesantissimi. Ma ecco le pagelle dei bianconeri.

BUFFON, 7.5 – Superman, poco da dire: quando viene chiamato in causa si fa trovare sempre pronto. Una leggerezza di Marchisio e un colpo di testa da corner lo mettono in difficoltà. Ma lui è Buffon, i miracoli sono ordinaria amministrazione.

BARZAGLI, 6.5 – La solita roccia. Il solito Barzagli, la solita qualità. Il livello è sempre quello, altissimo, al quale ci ha abituato. Salva su Sterling, a pochi passi dalla porta. Immortale.

BONUCCI, 6.5 – Eleganza e sostanza, Bonucci è questo. Il difensore bianconero imposta, pure bene, ma senza dimenticare i compiti difensivi. Ed è spesso lui a evitare problemi ai compagni.

CHIELLINI, 6.5 – Meno eleganza, ma non meno sostanza. Con le sue sgaloppate si prende qualche rischio di troppo, ma i suoi recuperi sono degni del ‘Gladiatore’.

LICHTSTEINER, 6 – Un po’ sottotono. Non entra mai del tutto nella partita, anche se i bianconeri sfruttano molto le corsie laterali. Ma su quella opposta c’è un mostro vero e proprio.

STURARO, 6.5 – Grinta, cattiveria agonistica e polmoni. Sturaro dà tutto per la maglia e si fa valere negli scontri in mezzo al campo. Ha 22 due anni, ma gioca da veterano.

MARCHISIO, 6 – Quanto ha rischiato. E, magari, una cena a Buffon la dovrà pagare. Qualche imprecisione più del solito, ma specialmente quello svarione che poteva costare tanto. Troppo. Ma a Claudio si può perdonare.

POGBA, 7 – Fulmini e tempeste. Almeno nel primo tempo. C’è Tourè dall’altro lato, un idolo e un modello. Lui gli fa vedere di che pasta è fatto, con numeri e concretezza. Metto lo zampino nel gol, nel secondo tempo fa più lavoro sporco, ma la prestazione rimane. Su, Paul! Continua così.

ALEX SANDRO, 7.5 – Un mostro. Il brasiliano è un mostro. Che gli vuoi dire? Corre, difende, attacca, crossa. Semplicemente, perfetto. Non c’è altro da dire. Dà a Mandzukic la palla del gol, quindi continua a far venire i mal di testa agli avversari. (dal 77′, EVRA, sv – Entra per dare una mano in difesa. Fa il compitino e basta)

MANDZUKIC, 7 – Non doveva giocare, parecchi si saranno pure lamentati. Mario zittisce tutti, sul campo. Con un gol, di quelli che tutti si aspettano da lui. Sempre al posto giusto al momento giusto. (dal 54′, MORATA, 6 – Entra bene, ha subito l’opportunità di segnare. Ma la sciupa. Poi ne avrebbe un’altra, dopo una grande giocata, ma sbaglia di nuovo. Forse accusa il peso della panchina)

DYBALA, 6.5 – Classe, tecnica e velocità. I suoi numeri sono da impazzire, chiedere a Sagna e Navas. Qualche tocco sbagliato di troppo, ma ha l’età dalla sua parte. E tanta, tanta qualità.

ALLEGRI, 7 – Si prende le critiche prima, gli applausi poi. Che sarebbe un po’ la sua storia in bianconero. Fa sedere Morata in panchina, sceglie Mandzukic: ha ragione lui. E, sul piano tattico, annulla il City. Cosa chiedere di più?

Felice Lanzaro (@FeliceLanzaro)

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