Mazzola shock: “Ferruccio aveva ragione, nella mia Inter si prendeva qualcosa di strano”

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Suo fratello, Ferruccio, l’aveva detto a suo tempo, con ‘Il terzo incomodo’. Ho visto Herrera dare pasticche da mettere sotto la lingua, denunciò. Ma Sandro Mazzola non la prese bene, tanto da non rivolgere più la parola al fratello: “Dice che i panni sporchi si lavano in famiglia”, raccontava Ferruccio.

A due anni dalla morte del fratello, però, Mazzola cambia versione: “Le cose sono vere”, ha ammesso ai microfoni del Corriere dello Sport, intervistato da Walter Veltroni. “Io ad un certo punto cominciai ad avere, in campo, dei fortissimi giramenti di testa”, racconta. “Andai dal medico che mi fece fare tutte le analisi e mi disse che dovevo fermarmi, che avevo problemi grossi. Mi disse che dovevo stare fuori almeno sei mesi. Ma questo Herrera non lo voleva”.

“Da dove nascevano quei valori sballati? Non lo so. Ma so che, prima della partita, ci davano sempre un caffè. Non so cosa ci fosse dentro”, dice. Cosa c’era in quel caffè, però, lo sapeva Ferruccio: “Un giorno Herrera si accorse che le sputavamo (le pasticche bianche da sciogliere sotto la lingua, ndr), allora si mise a scioglierle nel caffè”, si legge in un passo de ‘Il terzo incomodo’.

“Ricordo che un mio compagno, Szymaniak, mi chiese se prendevo la simpamina (nome commerciale dell’anfetamina, ndr). Io non sapevo cosa fosse ma qualcosa che non andava, qualcosa di strano, c’era”, chiude Mazzola. E Ferruccio l’aveva detto. Prima di tutti.

Felice Lanzaro (@FeliceLanzaro)

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