Allegri in conferenza: “Presa una decisione su Szczesny. La Juve deve sempre avere un obiettivo, ecco quale”

Vigilia di Champions League per la Juventus. I bianconeri sono già in Svezia in vista dell’esordio di domani contro il Malmö. Alle 19 Massimiliano Allegri e Leonardo Bonucci sono intervenuti in conferenza stampa per presentare il match. SpazioJ, come di consueto, ne ha proposto la diretta testuale.

Le parole di Allegri

“Non si può paragonare la situazione di ora a quella dell’ultima sfida qui. Dobbiamo vincere per mettere le basi giuste e per affrontare il girone nel migliore dei modi”, la risposta di Allegri sul precedente con il Malmoe nella stagione 2014/15.

“Nel calcio non si può mai prevedere cosa succederà, noi dobbiamo cercare di far succedere le cose giuste. In questo momento in campionato non è andata bene, nonostante la squadra si sia ben comportata. Domani dobbiamo essere concentrati sulla Champions“.

“Dobbiamo continuare a lavorare, nel calcio a volte succedono cose che non ti aspetti. I giovani non sono più giovani e devono darsi una sveglia sotto l’aspetto mentale. Il lavoro fatto era fatto bene, poi nel calcio non posso immaginare che Szczesny faccia tre errori in tre partite. Szczesny è un portiere di livello assoluto e domani gioca“.

“Abbiamo tanti giocatori importanti davanti. Chiesa non era al 100%, quindi abbiamo preferito non rischiare di perderlo per un lungo periodoBernardeschi ha preso un colpo sabato, niente di grave, ma non volevamo rischiare neanche con lui”.

“Kulusevski è un ragazzo che ha qualità importanti, deve migliorare nella gestione della partita. Se partirà dall’inizio lo deciderò domani mattina“.

“La Juventus deve porsi l’obiettivo di entrare tutti gli anni nelle prime otto in Champions, poi da lì devi giocartela sempre. Noi abbiamo sempre il desiderio di vincere”

 “Domani gioca De Ligt”.

Le parole di Bonucci

Come si esce da questo momento? È evidente che ci sia un problema di continuità mentale di squadra e dei singoli. C’è da lavorare sul campo e nella testa. Abbiamo qualità per fare una grande stagione ma dobbiamo metterle in campo dal primo minuto fino all’ultimo. Sono già troppe le situazioni negative. C’è da lavorare e ritrovare l’umiltà delle stagioni vincenti. Solo col gruppo potremo ritrovare la strada che spetta alla Juve. Non può essere la Juve vista fino a oggi. Noi vogliamo guardare oltre, al futuro, con positività”.

“Vogliamo sentirci responsabili di quello che si fa senza tirarsi indietro o cercare alibi nelle difficoltà. Quando indossi la maglia della Juve non puoi avere alibi. L’unico obiettivo possibile è la vittoria. Noi più esperti dobbiamo trasmetterlo agli altri ma anche i giovani devono capire che indossare la maglia della Juve non è come indossare altre maglie. In campo non ti devi mai tirare indietro e lo dimostra la storia della Juve, dove la squadra, l’umiltà e lo spirito di sacrificio ha portato alla vittoria”.

“La pressione è su di noi ma quando giochi nella Juve devi essere abituato. Se ti spaventa la pressione non puoi giocare alla Juve. Sarà una partita difficile, loro nell’attacco dello spazio sono bravi. Noi siamo qui per portare a casa la vittoria“.

“La continuità deve essere una caratteristica della Juve e non c’entra la competizione. C’è solo da capire che in qualsiasi momento c’è da dare il 110% senza cercare alibi di gioventù o poca esperienza”.

“Io con il mister non ho mai tirato frecciate. Abbiamo sempre avuto un rapporto molto sincero e al di là di quello che è successo c’è sempre stato stima e rispetto. Io ho avuto discussioni anche con altri allenatori e ciò non cambia in base al nome del tecnico. Le discussioni ci devono essere perché chi vuole migliorare è pronto a discutere, e questo è successo anche col mister 4 anni fa. Nonostante quello che per tutti è stato un elemento di disturbo, dico che io sono quello che ha giocato di più con lui. Noi dobbiamo avere l’obbligo di essere la migliore versione di noi stessi. Io ho quasi 500 presenze alla Juve, c’è un capitano che porta la fascia e uno che non la porta. Io mi sento responsabile e il mister mi ha chiesto di venire qui perché sono responsabile e ci metto la faccia come ho fatto altre volte in passato”.

“Dopo Napoli ha parlato il mister e noi abbiamo pensato ad allenarci. Tek ha vissuto momenti di difficoltà ma lui pensa solo a lavorare e tutti dobbiamo fare questo. Dobbiamo stare concentrati e sereni perché questo momento passerà e dovremo essere noi a essere bravi a farlo passare velocemente”. 

“Abbiamo parlato con Kulusevski della squadra e abbiamo parlato anche della Svezia in generale. Abbiamo studiato col mister e Deki ci ha detto che troveremo un ambiente caldo ma noi non vediamo l’ora di scendere in campo per portare a casa i tre punti”.

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