“Tanto comunque andrà sarà un successo”

Rosucci Girelli Bonansea Women
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Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati: dal 24 marzo 2019 al 9 dicembre 2020. Esattamente 626 giorni dopo, più precisamente 15 mila ore dopo la Juventus Women torna a calpestare il prato più importante: quello dell’Allianz Stadium.

Ci eravamo lasciati quel 24 marzo scrivendo la storia: 40 mila spettatori, uno Stadium sold out, una vittoria per la Juventus e per il calcio italiano che finalmente stava iniziando a farsi conoscere, ad entrare nelle case di ogni italiano. Ci eravamo lasciati con la rete di Sophie Junge Pedersen nata dal cross di Lisa Boattin. Con i tre punti portati a casa e con quasi il secondo Scudetto in tasca. Con un grande gruppo e però una grande nota dolente: l’infortunio di Cecilia Salvai.

Avevamo lasciato lo Stadium con le lacrime di Martina Rosucci abbracciata da Arianna Caruso che guardava quei 40mila, le lacrime di emozione, di chi stava raggiungendo un sogno che probabilmente coltivava fin da bambina. 

Da quel giorno sono cambiate alcune cose: molte giocatrici sia della Juve che della Fiorentina hanno giocato il Mondiale in Francia, hanno fatto sognare gli italiani davanti alla televisione e sono riuscite a scaldare il cuore degli italiani. Hanno fatto innamorare tutti con le loro prodezze, anche chi ha sempre creduto che il calcio femminile non fosse uno sport o che le donne non fossero all’altezza.

Proprio durante il Mondiale Barbara Bonansea è diventata l’idolo di tutte le bimbe che l’hanno seguita con gli occhi sognanti, di chi, finalmente, poteva avere un modello da seguire, con gli occhi di chi poteva sognare di diventare una calciatrice. Le stesse bambine che hanno potuto sognare di giocare un Mondiale con la maglia azzurra e di far esultare gli italiani con i loro gol e le loro giocate, ma anche di renderli orgogliosi con le loro partite. 

In 626 giorni sono cambiate molte cose: il calcio femminile in Italia è cresciuto molto e a breve le giocatrici diventeranno professioniste. Però una cosa non cambia e non cambierà mai: l’emozione del calpestare prati importanti e così la Juventus Women dopo 626 giorni di assenza calpesterà di nuovo il prato dello Stadium.

L’avversario però sarà diverso e sarà il Lione. Le francesi campionesse d’Europa in carica da cinque stagioni consecutive saranno sicuramente un avversario ostico per Sara Gama e compagne. Nelle file della squadra allenata da Vasseur milita ad esempio Ada Hegerberg (sorella di Andrine, giocatrice della Roma) ma prima vincitrice del Pallone d’Oro femminile e giocatrice più pagata al mondo. In centro alla difesa ci sarà Renard, ma in campo ci saranno anche Bouhaddi e il capitano Amandine Henry. Oltre al capitano della Nazionale tedesca Marozsan. Per chiarire il livello di difficoltà della sfida che attende le bianconere. 

Mercoledì alle 15 si accenderanno dunque i riflettori sull’Allianz Stadium, di nuovo. Certo, non ci sarà la cornice di pubblico, quella tipica delle grandi occasioni. Ci sarà il silenzio, vuoto e stridente: si sentiranno soltanto le voci delle 22 protagoniste e non quelle dei 40 mila. 

La Juventus dovrà affidarsi alla forza del gruppo, alla coesione, alla grinta, come canta Tommaso Paradiso: “Tanto comunque andrà sarà un successo”, e lo sarà. Sarà un successo per le 22 che scenderanno in campo e calpesteranno quel prato, lo sarà perché si sta affrontando la squadra più forte d’Europa. Perché comunque sarà un modo di confrontarsi e di poter affrontare avversarie di calibro internazionale. 

Sarà una sfida nella sfida: Barbara Bonansea ha preferito la Vecchia Signora proprio alle campionesse d’Europa, per amore verso Torino ed attaccamento al bianconero. 

Sarà bello osservare gli occhi delle protagoniste, di chi, nonostante tutto sta raggiungendo un sogno ed è consapevole di star scrivendo la storia. In campo saranno solo 11 le bianconere, ma avranno la consapevolezza e la responsabilità di rappresentare tutte le bambine e tutte le ragazze che hanno sognato di poter calpestare quel prato. Lo stesso prato che calpestano ogni domenica Cristiano Ronaldo, Paulo Dybala, Matthijs De Ligt e che hanno calpestato Claudio Marchisio ed Alessandro Del Piero, per citarne alcuni. Sarà sicuramente il coronamento di un sogno, indipendentemente dal risultato, e quindi: “Tanto comunque andrà sarà un successo!”.

Miriana Cardinale